Manovra. Con meno investimenti a rischio il futuro del Paese

Manovra. Con meno investimenti si mette a rischio il futuro del Paese
Dichiarazione di Silvja Manzi, segretaria di Radicali italiani
Una manovra che mette a repentaglio le prospettive di sviluppo del Paese, prediligendo invece l’assistenzialismo e la spesa corrente finanziata in deficit, ovvero mediante nuovo debito pubblico. Questa, in sintesi, la manovra del cosiddetto “cambiamento”, che di cambiamento ha ben poco, se non in peggio, rispetto a quelle precedenti.
A fronte di decine di miliardi spesi per reddito di cittadinanza e quota 100, infatti, si registra un taglio significativo degli investimenti pubblici per i prossimi anni. Come certificato anche dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio, i fondi per gli investimenti delle amministrazioni centrali, relativi anche all’utilizzo di fondi UE per il dissesto idrogeologico, i fondi di cofinanziamento nazionale e di sviluppo e coesione e quelli destinati alle Ferrovie dello Stato, vengono tagliati di quasi quattro miliardi nel prossimo triennio rispetto alla versione iniziale della manovra.
Queste scelte, di per sé gravi, vanno contro le esigenze di un Paese che avrebbe invece urgente bisogno di investimenti per la messa in sicurezza del territorio e per lo sviluppo e ammodernamento delle reti di trasporto.
Noi radicali ci opponiamo fermamente a questo tentativo di “decrescita infelice”, non solo a parole, ma anche con i fatti: promuovendo il referendum Sì TAV a Torino, così come abbiamo tentato di fare nei mesi scorsi a Roma con il referendum per la messa a gara del trasporto pubblico. Le ricette del governo gialloverde non sono le uniche in circolazione: noi offriamo ai cittadini una strada alternativa di sviluppo per il Paese: maggiore integrazione europea, mercati più aperti e concorrenziali e uno Stato che sappia svolgere il ruolo di regolatore e che promuova lo sviluppo.
Per contrastare gli effetti di questa manovra, che nella forma svilisce il ruolo delle istituzioni democratiche e nella sostanza mette un’ipoteca sul benessere futuro del Paese, nei prossimi mesi saremo impegnati a promuovere con sempre maggior forza politiche di vero sviluppo, per offrire un futuro migliore in particolare alle generazioni più giovani.

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