Egitto. Condanna Amal Fathy ennesima farsa giudiziaria

Amal Fathy: Ennesima farsa giudiziaria. Condannata a due anni di detenzione per aver difeso i propri diritti.
Ci uniamo all’appello della famiglia Regeni per la sua liberazione

 

Dichiarazione di Silvja Manzi, segretaria Radicali italiani, e Patrizia De Grazia, coordinatrice Associazione radicale Adelaide Aglietta:

«Abbiamo appreso la grave e inaspettata notizia della conferma di due anni di condanna carceraria ai danni di Amal Fathy, attivista per i diritti umani in Egitto e moglie di uno dei consulenti della famiglia Regeni, che soltanto quattro giorni fa, il 27 dicembre, era tornata in libertà dopo oltre sette mesi di detenzione ingiusta.
Le condizioni psicofisiche di Amal al momento sono instabili e precarie, il suo peso è diminuito di oltre venti chili e la sua salute rischia di peggiorare enormemente nel prossimo futuro.
Esprimiamo tutto il nostro sconcerto di fronte all’ennesima, inaccettabile violazione dei diritti umani fondamentali da parte della Dittatura Militare del presidente egiziano Abd al-Fattāḥ al-Sīsī, complice di una farsa giudiziaria che viola in modo particolare gli artt. 52, 92 e 93 della Costituzione Egiziana, confermando nei fatti l’irrilevanza sostanziale del diritto formale attualmente in vigore tra i confini del Paese.
In conseguenza di tali premesse, riteniamo oltremodo doveroso unirci all’appello della famiglia Regeni e del loro avvocato Alessandra Ballerini, rivolto ai vertici del nostro Stato e a tutte le democrazie occidentali che si dimostrino disposte a recepirlo in nome della tutela di quei diritti irrinunciabili che siamo chiamati a difendere, affinché si apra un dialogo con il Presidente al-Sīsī volto alla concessione del perdono ad Amal Fathy; colpevole soltanto di aver chiesto giustizia per se stessa, per i cittadini e le cittadine egiziane, e anche per Giulio Regeni.»

POST COLLEGATI

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA