Biotestamento: “Legge a rischio, Ministro Grillo si attivi”

“Con un emendamento al DDL di conversione del dl Semplificazioni, 11 parlamentari del gruppo M5S mettono a rischio la legge 219/2017 sul biotestamento impedendone nei fatti l’applicazione. A causa dell’emendamento le DAT dovranno infatti essere consegnate nel Comune di nascita invece che in quello di residenza e i decreti istitutivi della Banca dati nazionale delle DAT dovranno sottoporsi a ulteriori passaggi burocratici e ministeriali prima della loro emanazione: una scusa perfetta per aggiungere ritardi ai ritardi”, lo denunciano in una nota Silvja Manzi e Antonella Soldo, Segretaria e Tesoriera di Radicali Italiani.
“Chiediamo al Ministro della Salute Giulia Grillo di attivarsi affinché l’emendamento approvato e a prima firma Patuanelli venga estromesso dal testo definitivo del DDL di conversione del dl Semplificazioni, ricordando come lei stessa alla fine di luglio 2018 disse: ‘Subito, al momento del mio insediamento come Ministro, ho messo all’ordine del giorno un tema di civiltà, per dare finalmente applicazione a una legge nazionale che non poteva restare disattesa. Presto il biotestamento potrà diventare pienamente realtà’. A queste parole, 6 mesi dopo, stiamo ancora aspettando che seguano i fatti”, continuano Manzi e Soldo.
Invitiamo inoltre tutti i medici a seguire l’esempio del dott. Mario Riccio, primario di anestesia che aiutò Piergiorgio Welby ad ottenere il distacco del respiratore artificiale, nella sua annunciata azione di ‘obbedienza civile’ nel rispetto dei principi della legge 219/2017, della giurisprudenza e della Costituzione.
Mario Riccio ha infatti annunziato che, qualora venisse confermato l’emendamento, applicherà il volere dei pazienti espresso nelle DAT anche quando queste non saranno state correttamente depositate”, concludono.
Roma, 24 gennaio 2019

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