Sea Watch/Immigrazione: “Commissione parlamentare indaghi su naufragi e operato libici”

Come Radicali Italiani siamo stati i primi a lanciare l’idea di una commissione parlamentare di inchiesta sui naufragi nel Mediterraneo e farcene promotori con questa manifestazione, una proposta che ha trovato il favore di diversi parlamentari pronti a formalizzarla a partire dal deputato radicale Riccardo Magi”, lo dichiara la tesoriera di Radicali italiani Antonella Soldo a margine del presidio a Montecitorio “Non siamo pesci” promosso con l’associazione A buon diritto che ha visto la partecipazione di moltissime persone.

“Vogliamo chiedere conto ai responsabili, e sono tanti, delle migliaia di vite che si è scelto di non salvare: una responsabilità che ha origine nella legittimazione, da parte di questo e del precedente governo italiano, della Libia come attore nella gestione – totalmente irresponsabile – dei flussi migratori”, continua Soldo, “La commissione di inchiesta dovrà quindi fare luce anche sul comportamento e sulle responsabilità della guardia costiera libica e sulle cause degli ultimi naufragi, come quello in cui hanno perso la vita 117 persone.

Nessuno inoltre può fingere di non conoscere le condizioni di quanti – grazie alla strategia inaugurata dal precedente governo di fornire mezzi e risorse ai militari libici per bloccare le partenze – vengono riportati nei centri di detenzione e sottoposti a soprusi e torture.

Abusi che trovano ennesima conferma nelle testimonianze dei migranti a bordo della Sea Watch, raccolte da Magi e dagli altri parlamentari saliti ieri a bordo. Lasciare navi con poche decine di persone a poche miglia dalle nostre coste sembra diventato un “format” della propaganda del governo, ma impedire a queste persone di sbarcare rappresenta una violazione di diritti fondamentali. Per questo chiediamo lo sbarco immediato dei 47 migranti salvati da Sea Watch”, conclude la tesoriera di Radicali Italiani.

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