Assalto a Londra dei sostenitori pro Brexit al tavolo raccolta firme #WelcomingEurope emblematico di un clima violento

Il video dell’accaduto QUI.

Dichiarazione di Mario Pietrunti, Direzione Radicali Italiani, Claudio Radaelli, coordinatore Gruppo +Europa Londra, e Virginia Fiume, Assemblea +Europa

«Ieri siamo scesi in strada a Londra con numerosi volontari del Gruppo locale di +Europa per una manifestazione nell’ambito dell’iniziativa “Europa che resiste“, con la quale si è inteso sensibilizzare sul rispetto dei diritti umani nella gestione del fenomeno delle migrazioni e raccogliere firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Welcoming Europe – Per un’Europa che accoglie”. Abbiamo raccolto firme di finlandesi, italiani, lituani, polacchi, olandesi e spagnoli. E molte di inglesi, ricordando/ci insieme a loro che a oggi siamo tutti cittadini europei, e quindi anche gli inglesi possono esercitare il diritto previsto dalle iniziative di legge dei cittadini europei.

La bella iniziativa londinese è stata bruscamente interrotta da un nutrito corteo di sostenitori della Brexit, che hanno stracciato volantini e insultato i nostri volontari al tavolo di raccolta firme. Dopo gli insulti sono arrivati comunque momenti di dialogo, perfino qualche abbraccio! Con molti dei manifestanti ci siamo trovati d¹accordo nella nostra preoccupazione per la deriva della democrazia “reale” su cui ci avvisò molto per tempo Marco Pannella. Certo, la risposta della Brexit è sbagliata e molto diversa dalla nostra. Ma alla fine hanno vinto il dialogo e la nonviolenza. Ringraziamo le impeccabili forze dell’ordine, e quei cittadini di Londra che si sono schierati subito al nostro fianco, proprio dietro il nostro tavolo, stretti insieme a noi.

L’incidente è rivelatore di quanto le politiche urlate e la violenza verbale da parte dei politici nazionalisti fomentino rabbia in alcune persone che si sentono lasciate indietro. La risposta non sta certo nel sovranismo, ma nella condivisione delle scelte a livello europeo. Oggi, con la nostra raccolta firme ci sentiamo più che mai vicini non solo ai migranti che vengono usati come arma di ricatto per politiche sovraniste, ma anche a tutti i cittadini inglesi, che rischiano di trovarsi con meno diritti, in un paese più debole e isolato fuori dall’Unione Europea.»

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