TAV: Inaccettabile questa farsa, si voti in Parlamento!

Dichiarazione di Silvja Manzi, Segretaria di Radicali Italiani:

“Dal punto di vista istituzionale quello che accade sul “Torino-Lione” non è altro che il proseguimento della sistematica distruzione dello Stato di diritto e della separazione dei poteri prevista dalla nostra Costituzione.

Per fermare l’opera non bastano le dichiarazioni del ministro Di Maio o gli equilibrismi del presidente Conte o le ambiguità incredibili del ministro Salvini. Per fermare l’opera non basta scrivere due righe nel ‘contratto di Governo’, commissionare un’analisi costi/benefici palesemente di parte o sancire in un documento che il Governo è contrario o contrario in parte solo nei giorni dispari.

Serve un voto del Parlamento. Ormai il Parlamento, il potere legislativo, è divenuto un orpello di cui liberarsi. Eppure è proprio dal Parlamento che occorre passare, dato che il Trattato internazionale, che consente lo scavo del Tunnel, è stato ratificato due anni fa (1 marzo 2017) con legge dello Stato tuttora in vigore (Legge 5 gennaio 2017 – n. 1 approvata perfino prima di quella dei francesi).

Sembrerà impossibile a chi oggi guida questo sventurato Paese, ma se effettivamente si vuole fermare i bandi, fermare i lavori, pagare le penali, riempire i chilometri di tunnel già scavati a suon di centinaia di milioni e mandare a casa i 1000 lavoratori che operano nei cantieri; se si vuole rinunciare alla costruzione del segmento Torino-Lione lasciando che la linea si sviluppi a nord, fuori dai confini italiani, abbandonando una grande occasione di riduzione dell’inquinamento ambientale del traffico su gomma e di crescita economica, si deve – si deve! – passare da un voto del Parlamento.

Siamo in balia di un ridicolo equilibrismo del Governo che sul tema dell’alta velocità è nella palese impossibilità di trovare una mediazione; ma anche il ridicolo deve avere un limite”.

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