Mozione particolare per la vita di Radio Radicale a prima firma del presidente del Comitato nazionale – Comitato nazionale 29-31 marzo 2019

La mozione, sottoscritta dalla stragrande maggioranza dei componenti del Comitato è stata fatta propria dal segretario e quindi si considera approvata all’unanimità.

Il Comitato Nazionale di Radicali Italiani riunito a Verona dal 29 a 31 marzo 2019

ringrazia Radio Radicale perché ha dato vita a una programmazione incentrata sulla pubblicizzazione dei momenti fondamentali della vita istituzionale, politica e sociale del Paese garantendo, fin dai primi momenti della propria esistenza, le dirette dalle sedute parlamentari, i congressi di tutti i partiti, le udienze dei processi portando i microfoni nei tribunali, fatto rivoluzionario in Italia.

Queste peculiarità ne hanno costituito il segno distintivo rendendo l’emittente, che è un’istituzione privata, l’emblema della possibilità di rendere un servizio pubblico effettivo, efficace, efficiente ed economico prescindendo dalla natura proprietaria dell’ente che rende il servizio al pubblico.

Grazie a Radio Radicale si è introdotto in Italia un modello di informazione politica totalmente innovativo, garantendo l’integralità degli eventi istituzionali e politici trasmessi: nessun taglio, nessuna mediazione giornalistica e nessuna selezione, al fine di permettere agli ascoltatori di “conoscere per deliberare”, come ancora oggi insegna la frase di Luigi Einaudi sul sito internet dell’emittente.

Radio Radicale ha introdotto importanti innovazioni nel panorama informativo italiano: la rassegna stampa dei giornali, il “filo diretto” con gli ospiti politici, i programmi di interviste per strada e le trasmissioni per le comunità immigrate in Italia.

il palinsesto di Radio Radicale ruota intorno ai lavori del Parlamento, giacché la radio, in virtù della convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico è tenuta a trasmettere nel corso dell’anno almeno il 60% delle sedute delle due Camere nella fascia oraria che va dalle 8 alle 20.

Nel tempo residuo, Radio Radicale riesce a documentare anche l’attività di altre fondamentali istituzioni della Repubblica come, solo a titolo di esempio, i lavori di numerosi Consigli comunali, della Corte dei Conti, del Consiglio Superiore della Magistratura, del Parlamento europeo, così come i congressi, i festival e le maggiori assemblee di tutti i partiti politici, i convegni organizzati dalle maggiori associazioni del mondo del lavoro e dell’impresa, manifestazioni o conferenze stampa di particolare interesse, dibattiti e presentazioni di libri.

Con i suoi 250 impianti di diffusione terrestre, Radio Radicale copre il 75% del territorio italiano, raggiungendo l’85% della popolazione del Paese e la documentazione conservata nell’archivio audio-video di Radio Radicale può essere utilmente suddivisa per settori: archivio istituzionale, archivio giudiziario, archivio dei partiti e movimenti politici, archivio delle associazioni, dei sindacati e dei movimenti e archivio culturale, e che tale archivio contiene eventi registrati in maniera sistematica e continuativa e altre registrazioni episodiche o periodiche. In particolare, sono registrate con continuità le sedute a partire dal 7 giugno 1977 del Senato della Repubblica e le sedute della Camera dei Deputati dal 26 settembre 1976, le sedute del Consiglio superiore della Magistratura con continuità dal 24 settembre 1985, dei Consigli regionali dell’Abruzzo, dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Lombardia, del Piemonte e della Toscana.

L’archivio giudiziario conserva le registrazioni di processi di grande rilievo per le ripercussioni sull’opinione pubblica e per la qualità e l’efficacia dell’azione giudiziaria, mentre l’archivio dei partiti e dei movimenti politici, insieme a quello delle associazioni, dei sindacati e dei movimenti, è un fedele testimone dell’intensa attività partecipativa italiana.

L’ enorme giacimento culturale costituito dall’archivio, che ha in deposito oltre 540.000 registrazioni, 224.000 oratori, 102.000 interviste, 23.500 udienze dei più importanti processi degli ultimi due decenni, 3.300 giornate di congressi di partiti, associazioni o sindacati, più di 32.000 tra dibattiti e presentazioni di libri, oltre 6.900 tra comizi e manifestazioni, 22.600 conferenze stampa e più di 16.100 convegni. Il servizio “Videoparlamento” pubblica sul sito internet e rende disponibili a tutti i cittadini i documenti audiovideo integrali di tutte le sedute della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica fin dal novembre del 1998. Le sedute, dopo la diretta, vengono presentate in schede che rispettano la scansione delle varie fasi dei lavori parlamentari e consentono di accedere direttamente all’intervento o alla fase della seduta che si desidera ascoltare e vedere.

riteniamo doveroso, pertanto, partecipare attivamente alla mobilitazione in corso per consentire la prosecuzione dell’attività del Centro di produzione S.p.a. al fine di garantire la trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte dell’emittente Radio Radicale, garantita ad oggi solo fino a maggio 2019, ed a questo fine ci impegniamo singolarmente come membri de comitato e collettivamente coinvolgendo tutte le associazioni territoriali aderenti a Radicali Italiani, per a una interlocuzione politica con le istituzioni che formano la Repubblica Italiana, proponendo a Comuni, Città metropolitane, Province, Province a Statuto speciale, Regioni e Regioni a Statuto speciale perché gli organi esecutivi e assembleari degli stessi, in particolare i Presidente di Regione, i Presidenti del Consiglio Regionale, i Presidenti delle Province, i Sindaci e i Presidenti dei Consigli comunali si attivino presso il Governo Nazionale, ed in particolare col Ministro competente per il rinnovo della convenzione, per consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale mediante la proroga del vigente regime convenzionale con il Centro di produzione S.p.a, nell’attesa che il servizio venga messo a gara, al fine di garantire a chiunque l’ascolto delle dirette parlamentari come diritto acquisito riconosciuto ai cittadini, in particolare ai cittadini elettori, i quali, grazie a Radio Radicale, potranno anche per il futuro poter “conoscere per deliberare”.

Primi firmatari:
Alessandro Massari
Dario Boilini
Giulia Simi
Manuela Zambrano
Silvja Manzi

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