Russia: Salvini 2019 come Togliatti 1949?

Leader Lega dovrà dire se sta con la NATO o con Putin.

“Il ruolo giocato da Matteo Salvini oggi è identico a quello svolto da Palmiro Togliatti nel 1949: servitore degli interessi della Russia in Occidente”, lo dichiara in una nota Silvja Manzi, segretaria Radicali italiani.

“Solo pochi giorni fa – ricorda – Garrett Marquis, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, ha denunciato il tentativo della Russia di influenzare l’esito delle elezioni europee: ‘I finanziamenti russi, le campagne di influenza online, e altre tattiche di interferenza finalizzate a promuovere gli interessi politici di Mosca, sono una seria preoccupazione, in vista della campagna per le elezioni europee.

Ciò è vero non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa’. Ieri – aggiunge Manzi – il quotidiano La Repubblica ha pubblicato uno scoop relativo a un documento russo, datato aprile 2017, in cui si elencano cinque ‘Attività del team di politica estera’ per la ‘promozione a medio e lungo termine degli interessi della Federazione Russa’: conferenze o manifestazioni filorusse; visite di politici e uomini d’affari europei in Russia; promozione di misure contrarie alle sanzioni antirusse; promozione di pubblicazioni filorusse; attività filorusse sui social media.

Il documento elenca i partiti europei con cui creare la suddetta ‘rete informale filorussa’. Per l’Italia i partiti indicati sono la Lega di Salvini e il Movimento 5 Stelle. Oggi, sempre su La Repubblica, Gianluca Savoini (l’uomo di Salvini per i rapporti con il Cremlino) dichiara di fare la spola fra Milano e Mosca per dare attuazione al protocollo d’intesa pubblico tra la Lega e il partito Russia Unita, siglato a Mosca il 6 marzo 2017.

Domani, a Milano, Matteo Salvini si proporrà come leader europeo dell’’internazionale populista’. Domani, a nemmeno 50 giorni dalle elezioni europee, dovrà dire chiaramente se il Ministro dell’Interno di un Paese chiave dell’Unione Europea condivide la posizione della NATO di duro confronto con la Russia o preferisce continuare a fare il ‘cavallo di Troia’ di Vladimir Putin in Occidente”, conclude la Segretaria di Radicali Italiani.

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