Capitolo 7: In politica estera: a rischio le alleanze storiche con le democrazie e con l’occidente libero e democratico

1. A braccetto con Putin

  

Cosa è successo:

Lega e M5S si allontanano dall’alleanza con l’occidente democratico europeo, e sposta l’Italia verso il regime russo di Vladimir Putin, colpevole di reprimere i più elementari diritti civili e politici.

 

Sintesi:

Matteo Salvini a Mosca il 17 ottobre dichiara: «Qui mi sento a casa, in alcuni Paesi UE no». Una frase simbolo delle intenzioni del Ministro dell’Interno e dell’intero Governo: spostare l’Italia dalla gravitazione nell’occidente democratico europeo per portarla sotto l’ala protettiva della Russia di Vladimir Putin, che ha stipulato accordi scritti di collaborazione sia con la Lega sia con i 5Stelle.

La Russia delle centinaia di giornalisti morti, dei dissidenti uccisi, spariti o arrestati, dell’informazione negata della repressione dell’omosessualità, e dell’espansionismo militare si trasforma da emblema dei diritti negati a simbolo attrattivo.

Il Governo considera con lo stesso fastidio di Putin il rispetto dei diritti umani e civili, la libertà di parola, di dissenso e di informazione: il Governo italiano è il braccio operativo in Europa del progetto russo di destabilizzazione dell’Unione Europea e dell’attacco sferrato contro le democrazie e le istituzioni europee.

 

 

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