Incompatibilità Sindaco Cagliari. Notificata “azione popolare”. Prima udienza 19 settembre

Manzi e Di Napoli (Radicali Italiani): La legge è uguale per tutti tranne che per Truzzu. Presidente del Consiglio Regionale e Prefetto non hanno nulla da eccepire?

Silvja Manzi (Segretaria di Radicali Italiani) e Laura Di Napoli (Comitato Nazionale RI):

«In una dichiarazione all’AGI il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu dichiara che si dimetterà da consigliere regionale “entro luglio” e non subito perché è impegnato – anche oggi – quale presidente della Commissione Bilancio a portare in Aula il Rendiconto generale della Regione. Sono dichiarazioni gravissime. L’incompatibilità è palese e il conflitto di interessi pure.
Il Sindaco, esponente di un partito (Fratelli d’Italia) sempre pronto a dare lezioni di moralità, dichiara pubblicamente di fregarsene di una legge dello Stato chiara e inequivocabile (art. 6, comma 4, legge 154/1981: “La cessazione dalle funzioni deve avere luogo entro dieci giorni dalla data in cui è venuta a concretizzarsi la causa di ineleggibilità o di incompatibilità”). Truzzu è stato proclamato sindaco il 19 giugno 2019, per cui avrebbe dovuto dimettersi da consigliere regionale entro il 29 giugno 2019.
Non basta. Nel tentativo di confondere le idee, Truzzu fa riferimento al fatto che i consiglieri comunali sono stati proclamati solamente venerdì 5 luglio. Ma questo non c’entra nulla con la sua proclamazione a Sindaco.
Di fronte alla sfrontatezza di Truzzu, chiediamo l’immediato intervento del Presidente del Consiglio Regionale e del Prefetto di Cagliari, a cui scriveremo nelle prossime ore.
Intanto, abbiamo notificato al sindaco di Cagliari la nostra “azione popolare”, il ricorso presentato presso il Tribunale di Cagliari, e la prima udienza è stata fissata al 19 settembre.»

Scheda proclamazione sindaco di Cagliari su sito del Comune.

9 luglio 2019

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