Russia. Presidente Conte, nulla da dichiarare?

Manzi: Il Caso Russia dimostra che siamo una democrazia malata, lo scandalo è che Conte non ha nulla da dichiarare, Salvini evita di rispondere in Aula, la presidente del Senato Casellati giudica irricevibili le interrogazioni. Ormai è chiaro che la Lega è lo strumento di distruzione delle democrazie europee nelle mani di Putin

Dichiarazione di Silvja Manzi (Segretaria di Radicali Italiani):

Sono almeno 4 anni che denunciamo con puntualità una evidenza che oggi finalmente viene a galla: la Lega è strumento di distruzione delle fragili democrazie europee nelle mani di Vladimir Putin. Non c’è alcuna soddisfazione a dire che l’avevamo detto; anzi. C’è il rammarico di non essere stati ascoltati, di non essere stati capaci di bucare il muro impenetrabile dell’informazione italiana. Oggi tutti i media lanciano l’allarme dei contatti tra Lega e Russia Unita di Putin, dei possibili finanziamenti e dei certi contatti politici e delle certe collaborazioni instaurate da tempo.
A nostro avviso c’è un filo rosso che tiene assieme quanto emerso della vicenda Savoini/Salvini/Lega/Russia Unita, con quello che diciamo e denunciamo da tempo: il continuo andirivieni di Matteo Salvini a Mosca e le sue assenze a Bruxelles; il finanziamento del Governo russo a una propaganda violenta contro l’Europa e le fragili democrazie europee con l’obiettivo di sostituire l’Unione Europea con un’Eurasia a conduzione russa (progetto esplicitato nei libri di Aleksandr Dugin, filosofo vicino a Putin); la presenza di combattenti italiani di estrema destra in Ucraina finanziati dalla Russia; l’apertura a Torino di un Centro di Rappresentanza in Italia della Repubblica Popolare di Donetsk. A tutto questo oggi si aggiunge la notizia del ritrovamento di arsenali militari utilizzati da combattenti estremisti di destra in Dombass.
Il Parlamento Europeo in una risoluzione del 2016 (votata a maggioranza con Lega e 5Stelle contrari) ha aperto gli occhi condannando le ingerenze della propaganda russa e affermando testualmente che “deplora il sostegno russo alle forze anti-europee nell’Unione, soprattutto in relazione ai partiti di estrema destra, alle forze populiste e ai movimenti che negano i valori fondamentali delle democrazie liberali” e che “il Cremlino finanzia partiti politici e altre organizzazioni all’interno dell’UE, allo scopo di minare la coesione politica”.
Di fronte a tutto questo in una democrazia sana il primo ministro avrebbe come minimo riferito in Parlamento e il ministro coinvolto avrebbe offerto le proprie dimissioni; il vero scandalo è che Conte non ha nulla da dichiarare, Salvini evita di rispondere in Aula, la presidente del Senato Casellati giudica irricevibili le interrogazioni. Ecco, c’è una parola che sintetizza tutto questo: Regime.

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