Rifiuti Campania: Inadempienti da 1.460 giorni, sanzionati per 196 milioni di euro

Manzi e Iervolino: A 4 anni dalla seconda condanna per l’Italia, il Ministro Costa ha intenzione di intervenire o dobbiamo continuare a pagare danni ambientali ed economici enormi?

“Il 16 luglio 2015 la Corte di giustizia dell’Unione europea, ha condannato per la seconda volta l’Italia a seguito di una non adeguata rete impiantistica per la gestione dei rifiuti in Campania e per l’esistenza di illegali cittadelle della monnezza (nate nel periodo 2001-2009) contenenti ecoballe e ubicate tra la provincia di Caserta e quella di Napoli”.

Così in una nota Silvja Manzi, segretaria di Radicali Italiani, e Massimiliano Iervolino, membro di direzione di Radicali Italiani.

“Oggi sono quattro anni dalla sentenza dalla CGUE, e nulla è stato risolto. Purtroppo solo promesse e piani irrealizzabili, e questa puzzolente storia è già costata agli ignari cittadini 195.200.000 euro (20 milioni di sanzione forfettaria, più 120.000 euro di multa giornaliera): a tanto ammonta la sanzione complessiva che a oggi l’Italia ha pagato alla Commissione europea. Una cifra destinata a crescere, non si sa per quanto tempo ancora.

Tanto è vero che nulla si muove: l’inceneritore di Acerra – che secondo molti ha risolto l’annosa questione dei rifiuti in Campania – come dice la sentenza non è sufficiente a chiudere il ciclo, e le montagne di ecoballe, nonostante i bandi di gara per smaltirle fuori regione e programmi più o meno fantasiosi, stanno ancora lì a dimostrare tutta l’inefficienza della politica italiana.

Per questo ci chiediamo: il Ministro Costa ha intenzione di intervenire o dobbiamo continuare a pagare danni ambientali ed economici enormi?”

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