Dossier ambiente – Proposte ragionate su una nuova stagione di lotte ambientaliste

a cura di Igor Boni – Direzione nazionale di Radicali Italiani

Scarica QUI il dossier completo.

L’obiettivo di questo documento è tentare di impostare proposte concrete, alcune di livello nazionale, altre di livello regionale o locale, altre ancora di scala transnazionale, in parte già attuate da alcuni governi europei, che possano condurre nel medio periodo al miglioramento delle condizioni ambientali, a una riduzione delle emissioni inquinanti e contemporaneamente a una riduzione dell’anidride carbonica in atmosfera.

Alcune proposte hanno già visto una parziale attuazione o promozione da parte di Radicali Italiani nel recente passato. Oggi le molte sollecitazioni che sono giunte da militanti e dirigenti radicali indicano la necessità di riportare le questioni ambientali al centro della iniziativa politica. Per far sì che “parlare di ambiente” non sia semplicemente un orpello o una evocazione fine a se stessa, occorre progettare una stagione di riflessione e di lotte, sfruttando campagne e progetti già avviati in passato, ragionando su nuove frontiere da conquistare in campo ambientale e sfruttando la nostra capacità di utilizzare anche in questo settore un approccio laico e liberale.

Politiche ambientali e di contrasto al continuo incremento di emissioni di gas climalteranti in atmosfera (anidride carbonica e metano innanzitutto) sono il principale esempio di come sia sostanzialmente inutile ragionare dentro i confini di un singolo Stato e occorra mettere in atto politiche di respiro per lo meno continentale. Anche una visione di dimensione europea è sostanzialmente insufficiente, dato che è soprattutto in altre parti del globo che si stanno producendo gli incrementi maggiori di emissioni. Non c’è dubbio tuttavia che efficaci politiche nazionali ed europee sul tema avrebbero la capacità di incidere anche a livello globale.

Il macro-obiettivo da seguire è la fine dell’era del petrolio che ovviamente oggi è solo un’evocazione ma che può divenire realtà grazie ad un percorso che dobbiamo progettare e compiere. Il cambiamento delle scelte delle imprese rispetto ai propri cicli produttivi deriva dalle innovazioni e dalla ricerca ma anche dalle richieste dei consumatori: i capitali si orientano su tecnologie sostenibili anche spinte dalle opinioni dei cittadini. L’esempio di questi mesi sull’attenzione rispetto all’utilizzo della plastica è paradigmatico. Per questo l’azione politica che possiamo realizzare è di fondamentale importanza, ben sapendo tuttavia che non esiste una sola soluzione miracolosa. Necessita impostare campagne parlamentari e di strada sull’utilizzo razionale delle risorse naturali e sulla protezione del territorio e, in parallelo, promuovere una serie di provvedimenti che possano ridurre le emissioni e dall’altra trasformare una parte dell’anidride carbonica atmosferica in carbonio organico. Le due azioni sommano i propri effetti poiché riducono la quantità di tonnellate di CO2 che invade la nostra atmosfera e dall’altra trasformano e fissano una parte della CO2 grazie all’azione della vegetazione e dei suoli.

L’articolazione delle proposte in forma di decalogo si traduce nella proposizione di azioni. Le prime volte alla riduzione delle emissioni inquinanti e alla protezione e incremento degli stock di carbonio presenti; le successive alla introduzione di misure e programmi atti a incrementare la protezione e l’uso sostenibile di alcune delle risorse naturali: suoli, acque, foreste; le ultime relative alla protezione dai dissesti idrogeologici, a provvedimenti di resilienza ambientale nelle aree urbane e all’utilizzo della giustizia internazionale come deterrente per i crimini ambientali.

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA