Radicali Prato alla Dogaia: nel complesso buon carcere

Il 15 d’Agosto è stata svolta una visita all’Istituto Penitenziario di Prato, ha partecipato alla delegazione Lorenzo Tinagli, Consigliere del Comune di Prato.

“Abbiamo trovato nel complesso una buona struttura”, dichiara Matteo Giusti, Tesoriere di Radicali Prato e Membro di Giunta di Radicali Italiani, “La carenza principale è certamente quella degli operatori, tale mancanza pesa in egual misura sui Detenuti e sugli agenti della Polizia Penitenziaria, impedendo, di fatto, di realizzare quello che si prefigge l’art. 27 della Costituzione, ovvero che le pene debbano tendere alla rieducazione del condannato.”

Le difficoltà sono ovviamente legate alle risorse economiche disponibili: il basso numero di operatori quasi sempre ricade sul lavoro della Polizia Penitenziaria che si trova a dover sopperire come può alla carenza di figure come ad esempio psicologi o mediatori culturali. L’insufficiente disponibilità di lavoro all’interno del carcere per i Detenuti è un altro aspetto che pesa sulla situazione complessiva.

Alla visita ha partecipato anche Lorenzo Tinagli, Consigliere del Comune di Prato eletto con il Partito Democratico, mostrando la sensibilità dell’Amministrazione Comunale sul tema.

“Oltre a condizioni di vita dignitose c’è bisogno anche di altro all’interno del carcere” ha infine aggiunto Matteo Giusti, “serve mutare la filosofia stessa e in piena applicazione della Costituzione lavorare per il reinserimento dei Detenuti… ma qui non basta la buona volontà del personale carcerario… serve una politica che se ne occupa”.

Prato, 16 agosto 2019

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