Open Arms. Conte e Salvini direttamente responsabili in caso di incidenti sulla nave

Manzi e Manfredi (Radicali Italiani): Completamente ignorati la disponibilità dei Paesi europei, l’offerta della Federazione Chiese Evangeliche in Italia e l’invito della Commissione europea.

 

«A una nave che si trova a 800 metri dalla costa italiana ed europea, stipata di persone provate da 17 giorni di navigazione – che si sommano, per molti, a traversata nel deserto, carcere libico con violenze, traversata nel Mediterraneo -, viene richiesto di fare ancora tre giorni di navigazione per arrivare fino in Spagna.» – Così in una nota Silvja Manzi, segretaria di Radicali Italiani, e Giulio Manfredi, Giunta RI.
«Questo accade pur sapendo che sei Paesi europei si sono dichiarati disponibili ad accogliere i migranti. Non basta: da giorni la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia ha comunicato ufficialmente al Governo italiano la sua disponibilità a farsi carico delle persone della Open Arms. Oggi è arrivato (meglio tardi che mai) anche il pressante invito della Commissione Europea per uno “sbarco immediato”. Ma dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell’Interno Matteo Salvini nessuna risposta.
Stiamo parlando di persone, in carne e ossa, debilitate e disperate, e per questo – concludono Manzi e Manfredi – non potremo che ritenere il presidente Conte e il ministro Salvini direttamente responsabili per qualsiasi incidente dovesse verificarsi a seguito del divieto di sbarco di tali persone dalla Open Arms.»

Roma, 19 agosto 2019

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