Migranti. Manzi “Divieto di sbarco ultimo atto del Governo della vergogna”

Divieto di ingresso alla Elenoire con 101 naufraghi: il Governo della vergogna si chiude con un atto disumano.

I ministri Salvini, Trenta e Toninelli, secondo i poteri che gli attribuisce il decreto sicurezza bis, firmano il divieto di ingresso alla nave e di sbarco ai migranti. La motivazione fornita è che la nave della Ong tedesca ha anticipato la Guardia Costiera libica nell’intervento.

Dichiarazione di Silvja Manzi segretaria di Radicali Italiani:

“Ieri almeno 40 dispersi nelle acque libiche e il recupero di corpi, compresi alcuni bambini.

Oggi il nostro Governo della vergogna, dimissionario, impedisce compatto a una nave che ha salvato 101 persone di attraccare e farli sbarcare. Secondo il trio Salvini-Trenta-Toninelli era meglio intervenisse la Guardia Costiera libica per riportarli dalle fauci del mare a quelle dei lager da dove erano partiti.

Questo cinismo senza confini, questo cattivismo sulla pelle dei disperati è il brodo di cultura che ha alimentato 14 mesi di violazioni del diritto, del diritto alla vita.

Auspichiamo e chiediamo – nuovamente – che l’umanità vinca sull’opportunismo politico e che il Parlamento discuta e approvi il nostro progetto di legge di iniziativa popolare Ero Straniero che abbiamo depositato con 90.000 cittadini italiani.

La riforma delle norme sull’immigrazione partendo da regolarizzazione lavoro e accoglienza e l’abrogazione dei decreti sicurezza sono priorità per riportare l’Italia verso la legalità costituzionale.

Quale che sia il prossimo Governo. Se vedrà la luce.”

Roma, 28 agosto 2019

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