Legge elettorale: Politica e partiti italiani malati di opportunismo

Manzi: “Riprendere la lotta seria per l’uninominale e maggioritario”

“Sulla legge elettorale la politica e i partiti italiani sono malati, da tempo, di becero opportunismo. Praticamente tutte le forze politiche, a seconda delle convenienze vere o presunte, hanno proposto riforme elettorali che avrebbero dovuto favorirle. – Ha dichiarato Silvja Manzi, segretaria di Radicali italiani – Oggi la Lega lancia il referendum per il maggioritario mentre il PD, partito fino a ieri a ‘vocazione maggioritaria’, tratta con i 5S un ritorno al proporzionale.

La nostra campagna sull’uninominale maggioritario

Noi, da oltre 30 anni, ribadiamo – evidentemente non per convenienza ma per convinzione – che il proporzionale è una delle principali cause dei 2.400 miliardi di euro di debito pubblico, di un sistema consociativo (di complici più che di alleati) che ha letteralmente affondato l’Italia; un sistema, in più, che porta con sé le preferenze: la peggiore selezione degli eletti.

Gli italiani in due referendum traditi – in particolare quello del 1999, stravinto (91,5% di sì), che per lo 0,4% dei votanti non raggiunse un quorum falsato dalla presenza di morti nelle liste elettorali – hanno scelto il sistema elettorale uninominale e maggioritario. La politica, in violazione di quelle scelte, ha costruito in questo ultimo ventennio una serie di leggi elettorali frankenstein, perlopiù incomprensibili alla stragrande maggioranza degli elettori.

La nostra campagna sull’uninominale maggioritario

Oggi più di ieri occorre riprendere la lotta per l’uninominale e maggioritario, perché occorre ricucire il rapporto elettore/eletto e puntare sulle persone e le loro storie e non sulle sigle di partito. Agli amici del Partito Democratico, che illudendosi di contenere il ‘pericolo Salvini’ cedono alle sirene proporzionalistiche, dico che il sovranismo si batte con la politica, non con degli escamotage che riporterebbero il Paese a una proliferazione di partiti e a una instabilità certa.”

Roma, 18 settembre 2019

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