Cannabis terapeutica, Usuelli e Bonvicini: “Gallera fa gaffe, non conosce la legge”

«È una gaffe da principianti sostenere che la cannabis terapeutica si possa prescrivere solo nei casi in cui è rimborsabile dal Servizio sanitario».

Così Michele Usuelli, medico e consigliere radicale della Lombardia eletto in + Europa, risponde all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera che accusa – a pag. 8 dell’edizione milanese di Repubblica – il Cannabis Medical Center di Milano di violare la legge sulla distribuzione e la prescrizione di cannabis ad uso terapeutico.

«Decine di pazienti, se trattati con farmaci a base di cannabinoidi, mostrano immediati benefici. La scelta del medico si basa sull’evidenza scientifica degli effetti del farmaco e non è in alcun modo condizionata dal decreto ministeriale “Lorenzin” del 2015, che si limita a elencare i casi in cui il costo del medicinale è a carico di Stato o Regioni.

In tali casi – quelli a cui si riferisce l’assessore – il farmaco è prescritto su “ricetta rossa”, mentre, quando è a carico del paziente, la ricetta è bianca.

«Lo sdoganamento dei farmaci a base di cannabinoidi si scontra con aspetti tecnici sconosciuti ai più», aggiunge Barbara Bonvicini, presidente di Radicali Italiani.

«Quasi un anno fa il Consiglio regionale lombardo approvava una mozione per avviare la coltivazione della cannabis terapeutica in Lombardia, ma Gallera non ha ancora convocato il tavolo tecnico che dovrebbe formulare una proposta ai Ministeri competenti.

Lo invitiamo a non aver paura della competenza: anzi, saremmo felici se volesse venire a conoscere proprio i medici del Medical Cannabis Center, impegnati in visite e prescrizioni durante la Fiera Internazionale della Canapa al Megawatt, in via Watt 15, dal 27 al 29 settembre a Milano. Una bella occasione per unire laicamente le forze in questa battaglia di civiltà».

Milano, 19 settembre 2019 

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