Caso Nicosia: il commento di Radicali Italiani. Presunte responsabilità individuali non indeboliscono lavoro radicale in carcere

“Di fronte a quanto apprendiamo dalle notizie di stampa sull’arresto di Antonello Nicosia – che non ricopre attualmente alcuna carica in Radicali Italiani – ribadiamo anzitutto, quello che abbiamo sempre detto su chiunque: la presunzione di innocenza vale per tutti e i processi si celebrano nei tribunali, non sui media attraverso le intercettazioni, anche quando hanno un contenuto gravissimo come quelle che sono state diffuse”. Così in una nota Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, rispettivamente Segretario, Tesoriera e Presidente di Radicali Italiani.

“Ciò premesso”, proseguono, “se i contorni della vicenda fossero confermati ci troveremmo di fronte non soltanto alla strumentalizzazione di un istituto preziosissimo come le visite ispettive nelle carceri, ma anche a un danno enorme nei confronti di noi radicali, che lottiamo da decenni per garantire lo stato di diritto, la giustizia e dunque, in ultima analisi, per perseguire la sicurezza di tutti, dentro e fuori dagli istituti penitenziari.

In questi decenni i parlamentari e i consiglieri regionali radicali hanno effettuato migliaia di visite ispettive al solo scopo di verificare le condizioni di vita negli istituti penitenziari del paese e di tutelare i diritti dei detenuti e dell’intera comunità penitenziaria: polizia, direttori, assistenti sociali, medici e volontari. In più, grazie a noi centinaia di cittadini hanno potuto conoscere una realtà, come quella carceraria, del tutto inaccessibile per la maggior parte delle persone. Per tutti coloro che, come noi, lottano per far vivere lo Stato di diritto negli istituti penitenziari”, concludono, “questo episodio non deve rappresentare una battuta d’arresto, ma al contrario uno stimolo a proseguire con convinzione ancora maggiore non soltanto il lavoro che portiamo avanti nelle carceri, ma anche a rilanciare la lotta alla criminalità attraverso le nostre proposte, ad esempio, di legalizzazione e di decriminalizzazione delle sostanze stupefacenti, così come abbiamo ribadito nella mozione del congresso di Radicali Italiani che si è concluso ieri”.

Roma, 4 novembre 2019

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