Cagliari/Proibizonismo alcolici Di Napoli (Radicali Italiani). Ordinanza sindaco Cagliari è razzista, incostituzionale e illegittima. Chiediamo intervento Prefetto per suo annullamento.

Dal 5 novembre è in vigore a Cagliari l’Ordinanza n. 69/2019 (misure per la tutela della sicurezza urbana, dell’incolumità e della salute pubblica in alcune aree della città dal 5 novembre 2019 al 31 gennaio 2020).

Comunicato di Laura Di Napoli (Comitato nazionale RI):

Si tratta di un’ordinanza non solo proibizionista ma anche, indirettamente ma realmnete, razzista, incostituzionale e pure illegittima. Andiamo per ordine: nell’ordinanza è scritto che nel centro storico di Cagliari “gli esercizi commerciali alimentari e misti con superficie inferiore a mq 150 ed aventi nella loro offerta commerciale giornaliera bevande alcoliche e/o superalcoliche, cessanio l’attività dalle ore 21:00 alle ore 6:00”. Viene così attuata una indebita discriminazione (in violazione degli artt. 3 e 41 della Costituzione) dei piccoli locali, guarda caso gestiti in grande maggioranza da cittadini extracomunitari, rispetto ai grandi.
Non basta: il comma 7 bis dell’art. 50 del Testo Unico Enti Locali (introdotto con il primo sedicente “decreto sicurezza”, D. L. 4 ottobre 2018, n. 113) dispone che “Il Sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell’ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o in altre aree comunque interessate da fenomeni di aggregazione notturna, nel rispetto dell’articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, può disporre, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché limitazioni degli orari di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto, e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato e di erogazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici.”.

La legge suddetta (voluta a tutti i costi dalla leader maxima del sindaco Truzzu, Giorgia Meloni) prevede che l’ordinanza del sindaco duri al massimo 30 giorni e non già 87 come prevede l’ordinanza Truzzu. Inoltre, la legge “Salvini” non contiene alcuna possibilità di attuare il proibizionismo alcolico discriminando fra esercizi commerciali piccoli e grandi.

Leggiamo sull’ordinanza Truzzu che “il presente provvedimento è stato preventivamente comunicato al Prefetto”. Invitiamo, pertanto, il prefetto di Cagliari ad esprimersi sulle patenti violazioni costituzionali e di legge contenute nell’ordinanza, richiedendone il suo annullamento o almeno la sua riformulazione.

Link a comunicato del Comune di Cagliari con testo integrale dell’Ordinanza n. 69 del 5 novembre 2019:

https://www.comune.cagliari.it/portale/mobilita/at11_notizie_dett?contentId=NWS705209

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