Storica sentenza della Corte costituzionale sul caso Cappato

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 580 del codice penale “nella parte in cui non esclude la punibilità di chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, sempre che tali condizioni e le modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico territorialmente competente”.

Si tratta di una sentenza storica che sancisce l’esistenza del diritto di una persona malata di chiedere l’aiuto medico al suicidio. E il corrispondente dovere del nostro paese, attraverso il sistema sanitario nazionale, di garantire questo diritto.

Una sentenza profonda, ispirata ai precedenti in materia di aborto e di fecondazione assistita: la durata del metodo, delle battaglie che chiedono risposte di Diritto ai grandi temi della vita è la forma dei nostri luoghi del fare politica, delle persone che li animano. Grazie allora all’Associazione Luca Coscioni e a tutti coloro che con noi si sono mobilitati in questi anni per essere più liberi.

Oggi c’è ufficialmente di che festeggiare e di che essere orgogliosi. Il legislatore non si faccia più attendere!

QUI le motivazioni alla sentenza.

Roma, 22 novembre 2019

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