Trasparenza/Regione Sardegna/Radicali Italiani ha presentato esposto all’Autorità nazionale anticorruzione su grave violazione legge sulla trasparenza da parte della Regione Sardegna

La cagliaritana Laura di Napoli (comitato nazionale Radicali Italiani) e Igor Boni (presidente RI) hanno inviato all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) un esposto, richiedendo un suo intervento urgente contro una grava violazione del D. lgs. n. 33/2013 (legge sulla trasparenza) da parte della Regione Sardegna.

Di Napoli e Boni hanno dichiarato:

Sul sito web della Regione Sardegna, nella sezione “Delibere”(https://delibere.regione.sardegna.it/), sono elencate le deliberazioni regionali emanate dalla Regione Sardegna. Scorrendo il suddetto elenco è facilmente riscontrabile che alcune deliberazioni sono pubblicate integralmente mentre altre appaiono semplicemente con i loro riferimenti e il loro oggetto, senza sia data la possibilità di accedere al loro testo integrale; un apposito simbolo grafico “consiglia” all’utente di richiedere via mail all’amministrazione regionale il testo della deliberazione. Tale scelta è stata apertamente rivendicata dall’amministrazione regionale sarda. Una per tutte, si cita la dichiarazione pubblica dell’assessora regionale agli Affari generali, Valeria Satta, del 25/11/2019: “Abbiamo voluto dare un segnale di trasparenza e immediatezza al cittadino, che in questo modo riuscirà ad avere in tempo reale le informazioni che gli interessano sulle delibere pubblicate. Si avrà, quindi,un evidente risparmio di tempo ed una maggiore velocità di utilizzo e circolazione delle informazioni.”;

La decisione dell’amministrazione regionale sarda appare, innanzitutto, arbitraria e irrazionale poichè non è dato sapere sulla base di quali motivazioni alcune deliberazioni sono pubblicate integralmente e altre no. Ma, soprattutto, la decisione della Giunta Solinas è una patente, continuata e aggravata violazione della normativa sulla trasparenza (Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, di seguito “decreto trasparenza”). In particolare, senza pretesa di esaustività, abbiamo segnalato all’ANAC la violazione dei seguenti articoli del D.lgs. 33/2013: art. 1. comma 1; art. 2, comma 1; art. 3, comma 1;art. 6, commi 1 e 2; art. 7; art. 8; art. 12, comma 1.

Sempre la legge sulla trasparenza (art. 45) demanda all’ANAC il controllo sull’esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione, “esercitando poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle amministrazioni pubbliche e ordinando di procedere, entro un termine non superiore a trenta giorni, alla pubblicazione di dati, documenti e informazioni ai sensi del presente decreto, all’adozione di atti o provvedimenti richiesti dalla normativa vigente ovvero alla rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza.”

Sul web è rintracciabile analogo esposto già inviato all’ANAC un anno fa, il 2/11/2018, dall’esponente sardo del M5s Andrea Atzori. Visto che la situazione non è cambiata, anzi è peggiorata, richiediamo nuovamente l’immediato intervento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Grazie all’esponente radicale Giulio Manfredi per l’aiuto prestato nella redazione dell’esposto.

2 dicembre 2019

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