Decreti sicurezza, da Roberto Saviano a Pietro Bartolo, le firme in calce alla lettera a Mattarella promossa da Radicali Italiani

Iervolino: “L’Italia non può temporeggiare sui diritti umani”

Anche OpenArms, Sea Watch e Mediterranea-Saving Humans si uniscono all’appello al Presidente della Repubblica affinché ribadisca i suoi rilievi nel discorso di fine anno e in un messaggio alle camere.

Fulvio Abbate, Marianna Aprile, Pietro Bartolo, Marco Cappato, Alessandro Capriccioli, Gregorio De Falco, Alessandro Gilioli, Elena Grandi, Giulia Innocenzi, Lorenzo Lipparini, Riccardo Magi, Pierfrancesco Majorino, Totò Martello, Rossella Muroni, Moni Ovadia, Oliviero Toscani, Roberto Saviano, Cecilia Strada, Michele Usuelli, Nichi Vendola, Mina Welby, Edoardo Zanchini, così come le organizzazioni non governative Open Arms, Sea Watch, Mediterranea-Saving Humans. Sono alcune delle voci che hanno deciso di unirsi all’appello rivolto al Presidente Sergio Mattarella da Radicali Italiani attraverso una lettera aperta, con cui si chiede alla più alta carica dello Stato di richiamare le valutazioni già espresse sui “decreti sicurezza” e di evidenziare la necessità di tutelare i diritti inviolabili di ogni persona nel quadro degli accordi con la Libia nell’ambito del tradizionale discorso di fine anno e in un messaggio alle camere.

“L’Italia non può temporeggiare sui diritti umani: è significativo che tra i cittadini che vogliono mandare questo messaggio vi siano personalità del panorama culturale, sociale e politico italiano con background diversi”, commenta Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani. “Sono oltre 150 le persone morte o disperse nel Mediterraneo centrale solo da agosto, quando il Presidente ha fatto i suoi rilievi sul decreto sicurezza bis, che ha un impatto sulle operazioni di ricerca e soccorso. Sono 80.000, inoltre, coloro che rischiano di uscire dal circuito di accoglienza, esposti a sfruttamento lavorativo e criminale per effetto del decreto precedente, promulgato ormai 14 mesi fa. Nessuna modifica ai testi di legge è stata da allora apportata: l’immobilismo politico del Governo su questo tema non è tollerabile.”.

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA