Cannabis light: stralcio dimostra ignoranza e proibizionismo

“A essere danneggiati solo agricoltori e consumatori. Necessaria una riforma organica sul tema della legalizzazione delle sostanze stupefacenti”

“Lo stralcio dell’emendamento che avrebbe fatto chiarezza sulla commercializzazione di cannabis light è l’ennesima dimostrazione dell’accanimento irrazionale delle forze proibizioniste contro ogni forma di regolamentazione nel nostro paese. Irrazionale perché la repressione messa in campo non scalfisce minimamente il grande narcotraffico: si abbatte esclusivamente sugli imprenditori e sui consumatori” dichiarano Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, Segretario e Tesoriera di Radicali Italiani.

“Il mercato della canapa industriale è quello che più è cresciuto in ambito agricolo lo scorso anno. Da solo interessa circa 10mila operatori del settore: l’emendamento che era stato approvato risponde a esigenze produttive e industriali e avrebbe condotto a enormi benefici per gli agricoltori e i commercianti, così come per le casse dello Stato. Perpetrare questa condizione di incertezza, al contrario, espone gli attori del settore al rischio di perdite e danni”.

“Quanto stabilito dall’emendamento avrebbe costituito un significativo passo nella giusta direzione, ma ribadiamo che occorre andare oltre: il nostro appello al Parlamento è quello di affrontare una riforma organica sul tema della legalizzazione delle sostanze stupefacenti, a partire dalla cannabis. E di discutere la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Legalizziamo’, depositata ormai tre anni fa. Cosa bisogna attendere ancora?” concludono Iervolino e Crivellini.

Roma,  16 dicembre 2019

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