Fermiamo gli accordi con la Libia – Presidio in piazza Montecitorio

Il 2 febbraio in Piazza Montecitorio dalle 15:30 faremo sentire la nostra voce per chiedere la sospensione dell’accordo che il nostro Paese ha con la Libia.

Qui l’evento Facebook.

Il 2 febbraio è infatti la data in cui sarà automaticamente rinnovato per altri tre anni il cosiddetto “Memorandum d’intesa Italia-Libia”. Si tratta di un accordo che prevede aiuti economici e il supporto di mezzi e di formazione alla famigerata Guardia costiera libica, con il fine di ridurre i flussi migratori; un accordo che, in patente violazione dell’art. 80 della nostra Costituzione, non è mai stato discusso e ratificato dalle aule parlamentari.

Il Memorandum è stato, in realtà, lo strumento nelle mani dei clan libici per accrescere il proprio potere e al contempo per inasprire l’azione contro i migranti presenti sul territorio libico, in veri e propri lager dove hanno continuato a vedere violati i propri diritti umani attraverso stupri, violenze e uccisioni costantemente documentati; così come sono peraltro documentati l’utilizzo delle nostre motovedette come strumenti di guerra tra i clan rivali e le violazioni perpetuate dalla stessa Guardia costiera libica a carico delle persone che fuggono da guerre e povertà via mare.

Nelle scorse settimane, con la nostra campagna “Signor Presidente!”, che ha visto l’adesione di migliaia di cittadini, abbiamo chiesto un ulteriore intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sollecitare il Parlamento e il Governo a superare drasticamente i decreti sicurezza e a sospendere il memorandum Italia-Libia.02 fe

Oggi, alla luce della mutata situazione di caos politico e militare in Libia – la quale, in barba a chi la definiva “porto sicuro”, è divenuta in questi anni sempre più teatro di guerra e di violenze, che potrebbero peraltro provocare a breve nuovi importanti flussi migratori degli stessi cittadini libici e che rendono assolutamente fuori da ogni possibilità di controllo la situazione delle centinaia di migliaia di migranti presenti su quel territorio – chiediamo ai Presidenti delle Camere e al Parlamento di portare in aula con urgenza l’accordo suddetto al fine di sospenderne l’efficacia.

Per questo convochiamo un presidio nonviolento che si svolgerà il 2 febbraio alle ore 15:30 a Roma, a Piazza Montecitorio nei pressi del Viminale, per contestare all’Italia la violazione della Costituzione e la complicità nelle violazioni dei diritti umani e nelle migliaia di morti che sono avvenute e avvengono nel Mediterraneo.

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