Libia: sardine, dite no insieme a noi al memorandum Italia-Libia il 2 febbraio

“Il 2 febbraio invitiamo tutti coloro che voglio opporsi alle violazioni dei diritti umani e alla strage di persone causate dal memorandum Italia-Libia a dire ‘no’ insieme a noi, chiedendone la sospensione immediata.

Ci rivolgiamo in particolare al movimento delle sardine, ai suoi rappresentanti e ai suoi militanti, di cui condividiamo le istanze contro l’odio e le sopraffazioni, affinché uniscano le loro voci alla nostra contro la violazione sistematica dei diritti inviolabili di ogni persona che si sta perpetrando con la nostra complicità” dichiarano Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, Segretario, Tesoriera e Presidente di Radicali Italiani, che domenica alle 15.30 saranno in presidio di fronte a Montecitorio per chiedere ai presidenti delle Camere e al Parlamento di portare in aula con urgenza il memorandum Italia-Libia e deliberarne la sospensione immediata.

“Questo patto è stato siglato senza che sia mai giunto alla Camere, contrariamente a quanto stabilito dall’articolo 80 della Costituzione, il quale prevede discussione e voto parlamentare per gli accordi internazionali di natura politica.

Con milioni e milioni di euro in questi tre anni di memorandum abbiamo contribuito a far intercettare e portare indietro dalla Guardia costiera libica migranti e rifugiati già in fuga da violenze, persecuzioni, condizioni socio-economiche estreme.

Parte di loro è stata forzatamente ricondotta nei centri di detenzione dove rapimenti, stupri, torture e omicidi sono all’ordine del giorno, mentre cresceva il potere delle bande armate. E oggi, con la Libia dilaniata dalla guerra civile, la situazione è precipitata: non possiamo ignorare ciò che sta accadendo al di là del mare, il memorandum va sospeso”.

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