Caso Rocchelli/Mironov/Markiv: il 14 febbraio presentazione dell’inchiesta indipendente che ricostruisce la vicenda

Radicali Italiani: “Rocchelli e Mironov meritano giustizia”

Venerdì 14 febbraio a Roma verrà presentato, col supporto di Radicali Italiani, il progetto d’inchiesta indipendente “The Wrong Place”, sulla morte del fotografo pavese Andrea Rocchelli e del dissidente russo Andrej Mironov, uccisi nel 2014, e sul conseguente caso giudiziario che ha sentenziato 24 anni di carcere per Vitaly Markiv, cittadino italo-ucraino.

Il documentario, curato dai giornalisti Cristiano Tinazzi, Olga Tokariuk, Danilo Elia e Ruben Lagattolla e ancora in fase di realizzazione, ha visto gli autori recarsi in Ucraina per ripercorrere i luoghi vissuti da Rocchelli e Mironov, intervistare testimoni, testi del processo e giornalisti e raccogliere prove, con l’obiettivo di fare luce su un episodio controverso, che ha portato nel 2019, a 5 anni dalla tragedia, alla condanna in primo grado dell’unico imputato.

Il progetto sarà presentato alla stampa alle 14.30 presso la Camera dei Deputati (sala stampa, ingresso con accredito in via della Missione 4) e in un incontro aperto al pubblico alle 18, presso la sede di Radicali Italiani (via Angelo Bargoni 32/36, zona Trastevere). Saranno presenti il regista Cristiano Tinazzi, il deputato +Europa-Radicali Riccardo Magi, il presidente di Radicali Italiani Igor Boni, il presidente della Federazione Italiana Diritti Umani Antonio Stango.

“L’atroce morte del fotoreporter Andy Rocchelli e del nostro amico e militante radicale dei diritti umani Andrej Mironov chiede giustizia. Una giustizia che non crediamo sia arrivata con la condanna in primo grado di Vitaly Markiv” dichiarano Igor Boni e Silvja Manzi, quest’ultima della direzione nazionale di Radicali Italiani. “La condanna lascia molti dubbi, perché preceduta da un processo lacunoso, inquinato, viziato dalla propaganda russa e dalla mancata conoscenza di fatti storici essenziali, come la stessa indipendenza dello stato ucraino. Riteniamo importante sostenere questa inchiesta: non parte da un pregiudizio né prende posizione, analizza invece i fatti, raccogliendo informazioni e prove sul posto. Quello che purtroppo non è avvenuto durante il processo”.

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