Migranti: bene regolarizzazione, ma più estesa e con permessi congrui e rinnovabili

“Un passo avanti sembra essere stato fatto, ma se dovessero continuare gli scontri di questo gioco politico a farne le spese saranno centinaia di migliaia di persone, lavoratori stranieri che sono già in Italia ma sprovvisti di documenti.

Con questo provvedimento si risponde alla richiesta di manodopera da parte di alcuni settori in questo preciso momento, però la regolarizzazione dovrebbe aiutare a perseguire un obiettivo molto più ampio: l’emersione dallo sfruttamento e dall’illegalità, il contrasto alla marginalità socio-economica.

Per ottenere un cambiamento incisivo sarebbe necessario estendere la sanatoria a tutti i lavoratori e prevedere permessi della durata di almeno 6 mesi, rinnovabili. La conseguenza sarebbe una migliore tutela dei diritti di tutti: umani, socio-economici e, non ultimi, sanitari.

Lo chiediamo da tempo con la campagna Ero Straniero e con la relativa proposta di legge. Dopo anni di politiche inefficaci, se non dannose, è il contesto di emergenza in cui ci troviamo a dirci che non possiamo più ignorare i tantissimi invisibili che si trovano nel nostro paese”

Roma, 8 maggio 2020

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