Fase 2, l’appello ai parlamentari: necessarie modifiche al “decreto elezioni” per garantire pluralismo e diritto di voto

“L’emergenza sanitaria offre l’opportunità di sviluppare nuovi strumenti di partecipazione che, in questo momento di incertezza, appaiono indispensabili per garantire il pluralismo dell’offerta politica e il diritto di voto. Per questo, con una lettera, ci rivolgiamo a tutti i parlamentari affinché apportino alcune modifiche in sede di conversione del ‘decreto elezioni'” dichiara Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, Segretario e Tesoriera di Radicali Italiani.

“I correttivi che domandiamo di introdurre consistono nella previsione e nella semplificazione di modalità digitali di raccolte firme, lo Spid per esempio, per consentire la presentazione delle liste elettorali e per le iniziative popolari . Chiediamo a deputati e senatori, inoltre, di assicurare il pieno esercizio del diritto di voto a tutti i cittadini che si troveranno in isolamento domiciliare a causa del Covid-19, in occasione dei prossimi appuntamenti alle urne. La democrazia può uscire rafforzata da questa crisi, se agiamo per fare in modo che ciò avvenga”.


Gentile onorevole,

Con Decreto-legge del 17 marzo 2020 n. 18, il Governo ha posticipato il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, già previsto per il 29 marzo. Successivamente, con Decreto del 20 aprile 2020 n. 26 recante “Disposizioni urgenti in materia di consultazione elettorali”, in deroga alle previsioni legislative e alla luce della grave situazione epidemiologica determinatasi a causa della pandemia da Sars-Cov-2, il Governo ha posticipato le elezioni per il rinnovo degli organi elettivi di 6 Regioni e di più di 1000 Comuni, in una finestra temporale tra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020.

Se da un lato l’emergenza sanitaria ha imposto la necessità di posticipare le suddette scadenze elettorali, vista la difficoltà di assicurare il buon andamento del processo elettorale in tutte le sue fasi e il rispetto dei diritti fondamentali, dall’altro il semplice differimento della data delle consultazioni non è di per sé elemento che possa rassicurare sul fatto che il suddetto processo possa svolgersi nel pieno rispetto dei diritti politici dei cittadini e del pluralismo dell’offerta politica.

Ad oggi non vi sono certezze in merito a come evolverà la situazione epidemiologica: il quadro di riferimento potrebbe notevolmente migliorare, così come, al contrario, si potrebbe tornare ad una nuova fase di lockdown.

Stante l’incertezza descritta, appare quindi necessario apportare, in sede di conversione del decreto “elezioni”, i giusti correttivi per mettere in sicurezza due principi fondamentali della nostra democrazia: pluralismo dell’offerta politica e diritto di voto.

Crediamo quindi che per garantire parità di accesso alla competizione elettorale sia necessario prevedere forme di semplificazione in materia di sottoscrizioni per la presentazione di liste elettorali anche in forma telematica e consentire il diritto di voto sancito dall’art. 48 della Costituzione per le persone che alla data delle elezioni dovessero trovarsi in isolamento domiciliare causa Covid-19.

Su questi due aspetti le chiediamo di attivarsi urgentemente in sede di conversione del decreto in oggetto e le offriamo la nostra collaborazione nell’individuare insieme le misure più opportune che possano consentire ai cittadini di poter esercitare al meglio i loro diritti politici pur in una condizione di generale difficoltà del paese.

Dall’emergenza sanitaria e democratica è possibile uscire se si ampliano i diritti di cittadinanza attraverso nuovi strumenti di partecipazione.

Ringraziandola per l’attenzione rimaniamo a Sua disposizione.

Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani

Giulia Crivellini, tesoriera di Radicali Italiani

Igor Boni, presidente di Radicali Italiani

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