Spiagge: no a proroghe senza gara, ricorso TAR per Ostia

“La Corte di Giustizia, il Consiglio di Stato, l’Antitrust, l’Anticorruzione dicono tutti la stessa cosa: le concessioni balneari devono essere messe a gara e non possono essere prorogate alla scadenza.

La politica, con responsabilità diverse, continua invece a difendere lo status quo. Il ritornello a difesa degli imprenditori del settore balneare nasconde la difesa di interessi particolari dei soli imprenditori che gia’ hanno una concessione, chiudendo il mercato a chi magari vorrebbe diventarlo, e svilisce il patrimonio pubblico venduto a canoni irrisori”.

Cosi’ in una nota Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani, e Francesco Mingiardi, segretario di Radicali Roma.

E ancora. “Sui canoni oggi si pronuncia anche la Ragioneria dello Stato. Le proroghe, che piaccia o no ai politici del consenso a tutti i costi, devono essere disapplicate. Noi abbiamo chiesto alla Sindaca di farlo. Abbiamo attivato, in pieno lockdown, l’unico strumento ufficiale di iniziativa popolare azionabile ai sensi dello statuto capitolino senza necessita’ di scendere in strada con gli autenticatori: una petizione popolare.

La Sindaca pero’ non si e’ nemmeno degnata di curarne la pubblicazione sul sito istituzionale di Roma Capitale. Oggi notificheremo un ricorso al TAR del Lazio per far accertare l’ennesimo illegittimo silenzio che sacrifica Roma in nome dei consensi”.

Roma, 9 luglio 2020

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