La volontà di prolungare lo stato di emergenza è ridicola e dannosa

Necessario rispettare la forma anche nelle eccezioni se si vuole tutelare la sostanza che dovrebbe garantire la repubblica: diritti, democrazia e libertà

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino e Igor Boni (Segretario e Presidente di Radicali Italiani) e Alessandro Massari (Direzione di Radicali Italiani):

“La volontà di prolungare lo stato di emergenza ci appare inutile e dannosa. Inutile perché non serve una dichiarazione preventiva. Nella malaugurata ipotesi in cui si riproponesse un’emergenza sanitaria il Governo potrebbe intervenire velocemente poichè la legge istitutiva della protezione civile consente di dichiarare stato di emergenza in brevissimo tempo, in poche ore.

Dannosa perché l’eccezione non può divenire la “regola”. Viviamo un momento difficile: il Paese, piegato dalle conseguenze economiche del lockdown, con la popolazione ancora sofferente psicologicamente per quanto vissuto, ha bisogno di rispetto rigoroso delle regole, innanzitutto da parte delle Istituzioni.

Al contrario, evocare la necessità di una nuova fase di emergenza preventivamente, non a causa di un pericolo attuale, esclude dal dialogo istituzionale Parlamento, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, accentrando tutto il potere sul Governo, sul Presidente del Consiglio. Si eliminano così i contrappesi che sono la base di uno Stato diritto, fondato sul limite reciproco dei poteri.

Il Parlamento deve riacquisire le sue piene prerogative e il suo ruolo, non si possono più usare gli annunci per fare politica. Il Presidente Conte vada nelle aule parlamentari e indichi la strada che intende seguire, quali sono le emergenze in atto e i motivi di una scelta del genere, rimettendosi al giudizio delle Camere.

Non si comprende, inoltre, il motivo per cui si agiti lo spettro della possibile nuova ondata pandemica e poi si rifiuti l’accesso ai fondi Mes, messi a disposizione dall’Ue proprio per garantire il potenziamento delle strutture sanitarie esistenti a un costo decisamente inferiore dei titoli di debito sovrani, come proposto sciaguratamente dalle forze di opposizione sovraniste e post fasciste che giocano a fare i paladini della libertà senza possederne la necessaria consuetudine e dimestichezza.

Infine, riteniamo che sia letteralmente ridicolo immaginare da una parte il prolungamento dello stato di emergenza e dall’altra un Parlamento che si prepara a chiudere per ferie”.

Roma, 13 luglio 2020

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