Election day 20-21 settembre violazione inammissibile delle regole democratiche. Nuova lettera al Presidente Mattarella.

La scelta del 20 e 21 settembre per le prossime scadenze elettorali e referendarie rappresenta una violazione inammissibile delle regole democratiche.

Dopo la prima lettera inviata il 12 giugno scorso al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, allo sciopero della fame di ben 7 giorni del nostro Presidente Igor Boni e l’incontro con il Consigliere parlamentare agli Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali, il dott. Daniele Cabras, torniamo a scrive al Quirinale per denunciare la violazione delle regole democratiche nella scelta del 20 e 21 settembre per le prossime scadenze elettorali e referendarie:

  1. Per la prima volta nella storia della Repubblica si terrà una campagna elettorale durante il mese di Agosto con tutte le difficoltà connesse nel informare i cittadini.

  2. I tempi per presentare le liste e raccogliere le firme escludono tutte le liste e i partiti che non hanno una esenzione.

  3. L’accorpamento  con il Referendum costituzionale annulla la campagna elettorale referendaria su un quesito che potrebbe condurre a modifiche sostanziali del nostro assetto repubblicano parlamentare.

Nell’incontro con il consigliere Cabras abbiamo sottoposto la necessità almeno di eliminare la raccolta delle sottoscrizioni e proposto alcune alternative concrete, ben sapendo che non potrà essere cambiata la legge in queste prossime ore. Abbiamo inoltre sollecitato una indizione del referendum in data diversa rispetto alla tornata regionale e comunale.

Ad oggi, purtroppo, non vi sono modificazioni in questo percorso; per rispetto alla nostra democrazia e allo stato di diritto, per rispetto al “Conoscere per deliberare”, riteniamo quindi oltremodo necessario rilanciare le nostre iniziative per interrompere le violazioni in atto.


Egregio Signor Presidente della Repubblica,

Le scriviamo nuovamente, dopo averLe inviato una lettera lo scorso 12 giugno, un mese fa, perché riteniamo stia proseguendo, aggravandosi, una pericolosa deriva che minaccia lo stato di diritto e le basilari regole democratiche del nostro Paese.

Durante il cortese incontro del 19 giugno, con il Suo Consigliere parlamentare agli Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali, il dott. Daniele Cabras, abbiamo esposto con precisione i fatti che riteniamo essere una violazione dei diritti politici dei cittadini.

Apprendiamo che paiono confermarsi tutti i nostri timori in merito all’election-day del 20 e 21 settembre prossimi. Come sottolineato, questa scelta impone per la prima volta nella storia repubblicana una campagna elettorale estiva e, cosa assolutamente inaccettabile, impedisce letteralmente la partecipazione alle liste e i partiti che non abbiano una esenzione. Tale impedimento deriva dal periodo nel quale occorrerebbe raccogliere le firme su liste già chiuse, da fine luglio a Ferragosto (mentre tutti gli altri partiti potranno chiuderle all’ultimo minuto consentito) e dalla impossibilità di realizzare la raccolta con le regole di distanziamento e sanificazione in vigore. Inoltre, l’accorpamento del referendum costituzionale annulla nella sostanza la campagna elettorale referendaria su un quesito che potrebbe condurre a modifiche sostanziali del nostro assetto repubblicano parlamentare.

Abbiamo sottoposto al Suo consigliere la necessità almeno di eliminare la raccolta delle sottoscrizioni e proposto alcune alternative concrete, ben sapendo che non potrà essere cambiata la legge in queste prossime ore. Abbiamo inoltre sollecitato una indizione del referendum in data diversa rispetto alla tornata regionale e comunale.

Su queste violazioni in atto abbiamo organizzato una azione nonviolenta di sciopero della fame durata 7 giorni che abbiamo sospeso proprio per fare fiducia a Lei in seguito all’incontro ottenuto nel quale abbiamo tuttavia richiesto di incontrarLa personalmente.

Ad oggi, purtroppo, dobbiamo riscontare che non vi sono modificazioni in questo percorso; per rispetto alla nostra democrazia e allo stato di diritto, per rispetto al “Conoscere per deliberare”, riteniamo quindi oltremodo necessario rilanciare le nostre iniziative per interrompere le violazioni in atto.

Grazie ancora per l’attenzione che ha voluto accordare alle nostre argomentazioni. Nella speranza di poter avere udienza presso i Suoi uffici, Le inviamo un sincero augurio di buon lavoro”.

Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani
Giulia Crivellini, tesoriera di Radicali Italiani
Igor Boni, presidente di Radicali Italiani

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA