Rifiuti: Bene il nuovo impianto di Caivano per le ecoballe ma mancano le destinazioni finali. Già pagati 240 milioni di euro di multe

“Abbiamo sempre detto che le regioni del Sud hanno bisogno urgentemente di impianti per la gestione dei rifiuti e la Campania ancor di più poiché, oltre a dover recuperare, trattare e smaltire quelli provenienti dalla raccolta ordinaria, deve occuparsi anche delle quasi 5 milioni e mezzo di ecoballe accumulate durante le varie emergenze che hanno colpito la regione.

Quindi va benissimo la partenza dei lavori dell’impianto di Caivano ma attenti ai facili entusiasmi” dichiara Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani.

“Quello in costruzione è un impianto intermedio che produrrà combustibile secondario destinato a cementifici, centrali elettriche e inceneritori: in parole povere uscirà del materiale che avrà comunque bisogno di altri impianti per la destinazione finale. Su questo punto la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, datata 16 luglio 2015, è molto chiara.

Intanto il tempo passa e oltre all’enorme danno ambientale cresce anche quello economico: per cinque anni di inadempienza abbiamo pagato all’Europa già 240 milioni di euro”.

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