Voto Senato atto dovuto che ci soddisfa, Salvini potrà difendersi davanti agli organi competenti, si accerti verità dei fatti.

Ora la politica cambi passo e affronti questioni urgenti e irrimandabili, come abolizione Decreti Sicurezza e nuova legge su immigrazione. 

Il Senato della Repubblica italiana ha votato l’autorizzazione a procedere avanti al Tribunale di Palermo nei confronti dell’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per la vicenda che vide protagonista la nave Open Arms nell’agosto del 2019. In quell’occasione 160 persone, soccorse durante tre differenti operazioni dalla ONG, furono costrette ad attendere 20 giorni di fronte alle coste di Lampedusa prima di ottenere il permesso di sbarcare grazie all’intervento del Procuratore di Agrigento.

“Riteniamo questo voto un fatto importante per la nostra democrazia, non perché rappresenti un giudizio di merito nei confronti dell’ex ministro, ma perché consente l’accertamento di una verità storica nei luoghi che sono preposti a stabilirla”  così Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani. “Come lo stesso Salvini ha dichiarato più volte” – continua – “il processo gli permetterà di chiarire la sua posizione e di difendere il suo operato davanti agli organi competenti. Grave sarebbe stato invece, bloccare l’iter giudiziario con un voto negativo”.

Nell’anno trascorso da quei fatti poche cose sono cambiate, a parte la maggioranza di Governo: le politiche in materia di immigrazione e soccorso in mare sono rimaste sostanzialmente le stesse.

“In questi ultimi mesi abbiamo assistito a fatti gravi, inimmaginabili: omissioni di soccorso, respingimenti collettivi, naufragi a cui abbiamo assistito senza muovere un dito. La nostra Guardia Costiera ferma all’interno delle 12 miglia nautiche con natanti in pericolo poco più in là. Per non parlare dei decreti sicurezza, che sono ancora in piedi e non sono stati modificati di una virgola”.

È indispensabile comprendere la necessità di gestire un fenomeno migratorio come quello che ha visto partire migliaia di persone negli ultimi anni in modo strutturale e a livello europeo. “I governi europei – continua Iervolino – devono assumersi la responsabilità di tutelare la vita e la dignità delle persone. Per farlo occorrono canali di ingresso legali per chi fugge da guerre e persecuzioni, leggi nazionali che consentano la regolarizzazione attraverso il lavoro, un sistema di soccorso in mare con assetti governativi e protocolli di redistribuzione con la disponibilità dei singoli Stati. Da due anni aspettiamo che venga discussa la nostra legge di iniziativa popolare depositata in Parlamento, Ero Straniero, che potrebbe fornire strumenti preziosi per il superamento di una legge iniqua e inutile come la vigente Bossi – Fini. Ci auguriamo però che il voto di oggi possa rappresentare un primo passo verso un cambiamento radicale della politica nazionale in materia di immigrazione”.

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