Immigrazione e democrazia: ora o mai più, appello di mobilitazione a sardine e giovani democratici

“Care ragazze e cari ragazzi delle Sardine, cari attivisti dei Giovani Democratici, ci rivolgiamo a voi perché rivolgendoci al Partito Democratico rischiamo un appello a vuoto, ma forse se ci uniamo ci ascoltano”, si apre così il video-appello ORA O MAI PIÙ che Radicali Italiani attraverso la tesoriera Giulia Crivellini e il segretario Massimiliano Iervolino hanno pubblicato oggi per invitare il fronte democratico ad unirsi nella battaglia per l’abolizione dei decreti sicurezza e perché siano votate le delibere popolari sull’immigrazione, ius culturae, eutanasia e legalizzazione delle droghe leggere.

“Non c’è più tempo. Ora è venuto il momento di mobilitarci e convincere il nostro Governo e il nostro Parlamento a mettere mano ai decreti sicurezza. Se ne dovrebbe discutere in Consiglio dei Ministri in queste ore, ma senza una mobilitazione chiara e grande rischiamo compromessi al ribasso che non possiamo veramente più accettare. Ma non solo”, aggiunge Crivellini. “In Italia serve una nuova legge sull’immigrazione perché quella che abbiamo continua ad essere firmata Bossi-Fini.Noi abbiamo proposto una riforma organica, insieme a 90 mila cittadini attraverso una legge di iniziativa popolare “Ero Straniero – l’umanità che fa bene” sostenuta da centinaia tra sindaci, associazioni, movimenti, imprenditori, sindacalisti, esperti ed operatori del settore. L’iter di discussione alla Camera è a buon punto, la Commissione Affari Costituzionali ha terminato le audizioni ed è arrivato il momento di votare e approvare un testo serio di riforma per promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri”.

“L’altro tema che ci deve unire è quello della democrazia”, prosegue Crivellini. “Chiediamo insieme che vengano discusse e votate le delibere popolari sull’immigrazione come dicevamo, ius culturae, eutanasia e legalizzazione delle droghe leggere. Al di là di come la si pensi è giusto rispettare gli strumenti democratici e smetterla di umiliarli. Sembra poco, ma è quello che da anni chiedono centinaia di migliaia di persone”.

“Vediamoci, riuniamoci, organizziamo grandi e piccole manifestazioni in tutta Italia. Nei prossimi giorni. Manifestazioni civili, nonviolente, che pretendano non proclami, non compromessi al ribasso, ma un passo definitivo fuori dagli anni bui della rincorsa alla destra populista. Noi ci crediamo”, conclude Iervolino.

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA