Caso Navalny, Manzi/Boni: dopo sanzioni UE l’Italia revochi l’onorificenza assegnata a primo ministro russo e Di Maio smetta di genuflettersi a Mosca

“Di fronte alla rilevanza delle sanzioni adottate dall’UE nei confronti di membri del cerchio magico di Putin stride ancora di più il silenzio che circonda il conferimento da parte del presidente Mattarella su indicazione del ministro Di Maio dell’onorificenza di ‘Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia” al Primo ministro della Federazione Russa Mikhail Mishustin e al Ministro del Commercio e dell’Industria della Federazione Russa Denis Manturov”, affermano Igor Boni, presidente Radicali Italiani e Silvja Manzi, direzione Radicali Italiani.

“Silenzio che come Radicali Italiani abbiamo provato a infrangere inviando una lettera il 4 settembre scorso al presidente e al ministro senza purtroppo ottenere risposta”, aggiungono. “Risposta ancora più urgente dopo la recente missione di Di Maio a Mosca durante la quale il ministro ha chiesto ai russi un’inchiesta vera sull’avvelenamento anche se dovrebbe ben sapere che l’agente nervino Novichok è sostanza utilizzata in ambito militare e che quindi solo i servizi russi avrebbero potuto produrre e utilizzare”, concludono.

Roma, 16 ottobre 2020

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