Caso Djalali: sit-in sotto la Prefettura di Torino

Boni (Radicali Italiani): abbiamo chiesto di essere ricevuti dal Prefetto. Chiediamo al Presidente del Consiglio Regionale di far esporre nuovamente lo striscione per Djalali accanto al portone d’ingresso di Palazzo Lascaris.

Sabato 28 novembre, a mezzogiorno, si terrà sotto la Prefettura di Torino, in Piazza Castello, un flash mob per richiedere al Governo italiano un intervento urgente e immediato per il rilascio del professore iraniano Ahmadreza Djalali, che aveva lavorato al “CRIMEDIM – Research Center in Emergency and Disaster Medicine” dell’Università del Piemonte Orientale di Novara.

Secondo quanto riportato ad Amnesty International dalla moglie di Djalali, Vida Mehrannia. il ricercatore, esperto di Medicina dei disastri e assistenza umanitaria, attualmente detenuto in Iran, è stato trasferito in isolamento nella prigione di Raja’i Shahr a Karaj, e sarà presto eseguita la sentenza capitale, a cui è stato condannato in via definitiva con l’accusa di spionaggio; accusa totalmente infondata.

Igor Boni (presidente Radicali Italiani) e Patrizia De Grazia (coordinatrice Associazione radicale Adelaide Aglietta):

Saremo ricevuti domani alle 12,30 da un delegato del Prefetto di Torino per sollecitare un suo intervento presso il Governo centrale affinché la diplomazia italiana operi da subito per la salvezza e la liberazione di Ahmadreza Djalali.

Oggi chiediamo al Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte di far esporre nuovamente accanto al portone di Palazzo Lascaris lo striscione richiedente la liberazione di Djalali, che era stato installato nel marzo 2018 e che da alcuni mesi è inspiegabilmente stato rimosso”.

Link a evento di domani in Piazza Castello:
https://www.facebook.com/events/412452893465564

Firma e fai firmare, condividi, l’Appello di Amnesty International per la liberazione di Ahmadreza Djalali:

Salviamo Ahmad dalla pena di morte

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