Recovery: concessioni balneari sono tallone d’achille

“C’è una semplice verità: per accedere ai fondi del Recovery l’Italia deve essere in regola con le raccomandazioni e le direttive europee. Quindi l’elevato numero di procedure di infrazione contro il nostro Paese non aiuta.

Per esempio l’illegalità manifesta della mancanza di messa a gara delle concessioni balneari per cui lo scorso 3 dicembre la Commissione Ue ha inviato una lettera di messa in mora può diventare uno dei nostri talloni d’achille ”, afferma Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani.

“Quali progetti possiamo infatti chiedere di finanziare con i denari dell’Europa, “aggiunge, “se il settore si trova in una situazione di illegalità che persiste ormai da 20 anni e a cui nessun governo ha messo veramente mano? Per questo i Sindaci hanno una grande responsabilità, non devono firmare le proroghe che scadono il 31 dicembre del 2020, proprio come chiediamo nella nostra campagna “Un mare di opportunità”.

Intanto il Governo fermi la procedura di infrazione recependo quanto stabilito dalla sentenza della Corte di giustizia europea del 2016. C’è tempo due mesi, poi si rischia la debacle economica.”, conclude.

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