Gli allagamenti e i dissesti di queste ore dimostrano l’urgenza di proteggere i nostri suoli

Radicali Italiani ha lanciato lo scorso 5 dicembre la campagna #AiutaIlSuolo e inviato a tutti i parlamentari il progetto di legge sulla protezione del suolo.

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni (segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani):

“Le vicende di queste ore, dalla Sicilia all’Emilia Romagna, dimostrano a chi ancora fa finta di non capire, l’urgenza di mettere mano alla normativa sulla protezione dei suoli per ridurre i danni che derivano dal cambiamento climatico.

Precipitazioni abbondanti, da record, che sono sempre più frequenti, diventano catastrofiche se non possono infiltrarsi nel suolo in profondità e possono produrre una erosione superficiale gravissima con aumento esponenziale del potenziale distruttivo delle acque colme di sedimenti. Chiediamo al Parlamento di seguire la strategia tematica sulla protezione del suolo che l’Europa ha emanato da 14 anni!

L’Italia non ha una legge che definisca come intervenire, regione per regione, da sud a nord, sulla difesa delle funzioni essenziali del suolo. Oggi rivediamo le conseguenze di questa incuria e di questo disinteresse.

Non riusciremo a eliminare i problemi derivanti dal cambiamento climatico ma possiamo e dobbiamo mitigarne gli effetti.

Contro la cementificazione selvaggia che ha cancellato buona parte dei suoli produttivi italiani, contro l’erosione e la perdita di sostanza organica, serve una svolta radicale, culturale e legislativa. Non è più rimandabile.

Nella nostra proposta si individuano per ciascuna delle minacce che incombono sul suolo le Aree a rischio su cui attivare Piani d’azione specifici. Si chiede una compensazione ecologica ed economica a chiunque, consumando ulteriore suolo, provochi danni alla comunità.

#AiutaIlSuolo è la nostra campagna, una campagna che ribadisce il concetto che i ricercatori e gli scienziati del settore ci dicono da decenni: proteggere i suoli significa proteggere noi stessi”.

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