Radicali: se non troviamo un modo di fermare l’esecuzione, domani a quest’ora Ahmadreza Djalali sarà morto. Di Maio intervenga

È prevista per domani mattina all’alba l’esecuzione della condanna a morte per impiccagione del ricercatore iraniano Ahmadreza Djalali.
Il Presidente nazionale di Radicali Italiani, Igor Boni, e la coordinatrice dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino, dichiarano: “Siamo contenti che l’odg per la liberazione di Djalali a prima firma Silvio Magliano, abbia ottenuto voto favorevole unanime in Consiglio Comunale di Torino, ieri pomeriggio. Ma il tempo sta scadendo. Se il governo italiano e l’Unione Europea non eserciteranno oggi tutta la pressione diplomatica possibile, domani mattina Ahmadreza, come Ruhollah Zam e centinaia di altri iraniani innocenti, verrà impiccato per non aver commesso alcun crimine. Siamo molto angosciati. Quest’uomo ha dovuto confessare reati mai esistiti sotto tortura e minaccia. È malato. Da 4 anni vive in condizioni disumane in una cella. Adesso lo attende il boia. Se c’è ancora una possibilità di salvargli la vita, quella possibilità deve essere sfruttata al massimo nelle prossime ore. Il Ministro Di Maio è sicuro di avere fatto tutto il possibile? “.
Torino, dicembre 2020

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