Deposito nazionale rifiuti radioattivi, Boni/Manfredi: Allasia e Molinari fanno finta di dimenticare che la legge fu approvata dal governo Berlusconi

“Per la prima volta le popolazioni interessate sono chiamate a esprimersi con una procedura pubblica e condivisa.”

Igor Boni (presidente Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta):

“Troviamo abbastanza squallide le prese di posizione di vari esponenti del centrodestra (dal presidente del Consiglio Regionale Allasia al capogruppo leghista Molinari all’assessore regionale Marrone) contro la procedura di individuazione del Deposito Nazionale rifiuti radioattivi, avviata lo scorso gennaio da “Sogin Spa”. Forse il sindaco di un piccolo Comune non lo sa e non deve saperlo, ma chi riveste importanti cariche pubbliche non può non sapere che la legge di riferimento è il Decreto Legislativo n. 31 del 15 febbraio 2010 (in particolare l’art. 27), emanato dal Governo Berlusconi IV, appoggiato dal Popolo delle Libertà e dalla Lega. Allasia, Molinari e Marrone si strappano le vesti per un provvedimento votato dai loro partiti.

Il governo Conte ha il merito di avere finalmente attuato, con dieci anni di ritardo, una legge dello Stato. E, come ricordato molto opportunamente dal presidente dell’Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani), Marco Bussone, è la prima volta che Regioni ed Enti locali sono coinvolti in una consultazione pubblica e condivisa su una scelta così importante. Sicuramente tutto si può fare meglio e già sono state mosse contestazioni alle modalità di pubblicazione della documentazione sul sito della Sogin e alla qualità della documentazione suddetta. Siamo all’inizio della procedura, che è fatta proprio per affinare la documentazione al fine della scelta più giusta. Ma ci chiediamo come possano ergersi a difensori del Piemonte e dei piemontesi coloro che non sanno nemmeno riconoscere che quello che denunciano è farina del loro sacco.”

Torino, 11 gennaio 2021

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