La Campania unica regione al mondo ad avere due cicli dei rifiuti: ordinario e straordinario

Le varie crisi della gestione dei rifiuti in Campania che si sono succedute negli anni hanno avuto enormi conseguenze per il territorio finanche nella governance del ciclo giacché – a differenza di ogni altro luogo – nella regione esistono due gestioni: quella quotidiana, cioè l’ordinaria, e l’altra che riguarda le circa 6 milioni di tonnellate di ecoballe, ossia la straordinaria.


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Come già detto in precedenza, la regione Campania soffre di un deficit cronico riguardante l’impiantistica per lo smaltimento ovvero per il recupero dei rifiuti, motivo principale della condanna che l’Europa ha ribadito contro l’Italia il 16 luglio del 2015.

La Campania infatti non rivive le emergenze passate solo perché porta parte dei suoi rifiuti fuori regione. In parole povere non è una regione autosufficiente.

In poche parole, ad oggi, la Regione Campania non ha costruito nuovi impianti utili a chiudere il ciclo dei rifiuti (ciclo ordinario) nei propri territori e non ha risolto l’annosa questione delle ecoballe (ciclo straordinario). Intanto gli ignari cittadini italiani continuano a pagare ingenti multe.

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