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Giustizia giusta

No all'abolizione della prescrizione

Radicali italiani aderisce all’iniziativa dell’Unione delle Camere Penali, che ha indetto un’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per i giorni 21, 22, 23, 24 e 25 ottobre per la mancata riforma del processo e l’abolizione della prescrizione, e lancia per gli stessi giorni un digiuno per il rientro nella legalità costituzionale perché il fine processo mai con il sequestro di Stato degli indagati è inammissibile e incostituzionale.

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Noi Sottoscritti,

cittadini della Repubblica Italiana, rivolgiamo un pressante appello al Parlamento Italiano, affinché venga abbandonata l’attuale cancellazione della prescrizione dopo la condanna in primo grado.

Tale riforma, approvata sotto la spinta dallo scorso Governo, pare oggi confermata da un accordo tra le forze di maggioranza dell’attuale Governo, che riteniamo mini alla base le fondamenta dello Stato di diritto.

La prescrizione, come ricordato dalle Camere Penali in un testo inviato a tutti i Parlamentari, rappresenta un istituto di garanzia, necessario anche per determinare la ragionevole durata del processo, a tutela al contempo dell’imputato e della persona offesa.

Il comma 2 dell’art. 111 della nostra Costituzione afferma, rispetto al processo, che “La legge ne assicura la ragionevole durata”. Non è quindi ammissibile, dal punto di vista della Costituzione ma anche della ragionevolezza, che si inserisca una norma che consenta il “fine processo mai” e una sorta di sequestro a vita degli indagati.

Oltre 150 accademici di tutte le Università italiane hanno scritto al Presidente della Repubblica in occasione della promulgazione della legge, sottolineandone gli aspetti negativi.

Noi ribadiamo quelle ragioni e chiediamo che sulla giustizia si affronti con i tempi necessari una riforma complessiva che riparta dai fondamentali della Costituzione, abbandonando provvedimenti demagogici, liberticidi e giustizialisti.


Scarica QUI l’appello e il modulo per raccogliere le firme!

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