Contributo di Jacopo Vasini

“RADICALI FOR FUTURE”

Se state cercando una riflessione di uno studioso sui temi ambientali non è questo l’intervento che fa per voi a causa della mia formazione umanista quindi cercherò di stare alla larga il più possibile dai tecnicismi al fine di non fare figure barbine.

Quando Igor Boni mi ha chiesto di scrivere una mia riflessione per la commissione ambiente non nascondo che oltre alla felicità per la proposta ho provato anche un po’ di paura: di cosa può parlare un giovane studente di storia senza scadere nel banale o nel ridicolo?

Il 2019 è e sarà l’anno che verrà ricordato per un evento pressoché unico nella nostra storia: una ragazzina di 16 anni, Greta Thunberg, lancia un movimento mondiale, Fridays For Future! Finalmente, in Italia, la tematica ambientale non è più un argomento da “professoroni” o da “radical chic” che si ritrovano in aule universitarie, locali indie e neanche in saltuari salotti televisivi da seconda o terza serata, ma è una tematica che si è conquistata i cuori, le menti, le case, le strade e le piazze di questo paese.

È un movimento capace di far scendere in strada studenti di ogni grado, donne e uomini, giovani e meno giovani, insomma un movimento che ha valicato ogni gruppo sociale, l’unica barriera che ancora non è riuscito a sfondare è quella dell’azione politica!

Da Radicali lo sappiamo bene: tra il dire e il fare c’è di mezzo la volontà, l’impegno e il tempo dei militanti e una sana dose di cocciutaggine per andare sempre avanti nonostante le possibili critiche e imprevisti che si annidano nel cammino di ogni azione politica. Il movimento Fridays For Future ha probabilmente sottovalutato questi aspetti ecco perché si sono dimostrati poco concreti nel produrre azioni atte a invertire la rotta all’interno della comunità locale o nazionale.

Credo che sia per via della nostra storia e per quel chiamarci Radicali che dobbiamo svolgere un’azione di rottura con la logica attuale che vede loro, il Fridays For Future, da un lato, e la politica dall’altro, ed è sulla base di ciò che credo doveroso creare una collaborazione con questo movimento al fine d’indirizzarlo verso la strada dell’azione concreta, utile a noi come movimento politico e utile alla società italiana.

Dobbiamo essere Radicali, nel vero senso della parola, dando voce a tutti quei giovani che sono troppo giovani per votare ma già grandi per vedersi modificato il futuro e l’aspetto del pianeta sulla base di scelerate politiche economiche, non  riportiamo la parola ai giovani con una mera operazione di propaganda, come il voto ai sedicenni, che trova il tempo di una discussione di uno o due giorni nella società per poi essere accantonata dall’ennesima sparata politica che distrai la società, ma attraverso l’azione: creiamo dei laboratori, incontri, scuole di attivismo politico per dotare i giovani degli strumenti per agire!

Rendiamo quei venerdì per il futuro non dei semplici momenti per scandire slogan, marciare, leggere cartelli più o meno ad effetto, con il rischio che il tutto si trasformi in “moda”,ma per creare dei momenti d’azione in cui si lanci una raccolta firme, per chiedere l’introduzione del vuoto a rendere, piuttosto che chiedere a che punto si è nel piantare un albero per ogni nuovo nato nella comunità.

Se è vero che siamo stati i primi a “comprendere quanto le questioni ambientali e le politiche ambientali fossero strettamente collegate e interrelate con tutte le altre politiche e quante dovessero essere necessariamente pensate su dimensione sovrannazionale”[1], vi chiedo oggi d’essere nuovamente i primi che, capendo l’importanza della rinnovata popolarità della tematica ambientale, riescano a rompere nuovamente la barriera tra politica e società, al fine di inglobare nuove energie e cambiare questo paese.

Vi chiedo di non lasciare soli noi giovani, vi chiedo di non lasciar passare Fridays For Future come se fosse una nuova moda, vi chiedo quindi di  essere ancora una volta RADICALI!

 

[1] Cit. Igor Boni in “Commissione Nuove politiche ambientali” https://www.radicali.it/rubriche/commissione_nuove_politiche_ambientali_2019/intervento-di-igor-boni/

 

30 ottobre 2019

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