Contributo di Virginia Camoletto

COMMISSIONE AMBIENTE
INTERVENTO DI VIRGINIA CAMOLETTO

“LA RIVOLUZIONE AMBIENTALE COME PONTE TRA GIOVANI E POLITICA”

Il 2019 è stato un anno pieno di avvenimenti che indubbiamente possiamo chiamare storici. Molti di
questi sono sicuramente negativi come le oppressione da parte dei governi sovranisti verso le minoranze o
i civili, ma quest’anno sarà anche sicuramente ricordato per l’inizio di quella che si potrebbe considerare
una rivoluzione politica ambientale.

Nel 2019 una singola ragazzina svedese è riuscita a portare nelle piazze mondiali milioni di studenti e
giovani che si sono sentiti chiamati in causa dalla crisi ambientale. In breve tempo in tutte le grandi città
di ogni stato del mondo, si sono formate delle organizzazioni metapolitiche di giovani che si
riconoscevano sotto il nome di Friday For Future. Il futuro è proprio ciò che concerne questi ragazzi.
L’Italia ha assistito a un risveglio politico nei giovani come non avveniva dal ‘68. Proprio per questa
ragione è necessario non far spegnere la fiamma che è divampata dalla piccola scintilla svedese. Bisogna
dare ossigeno a questo fuoco e lasciargli rinnovare il mondo. Non lasciamo che i giovani si limitino a
scendere in piazza il venerdì, motiviamoli a scendere in piazza ogni giorno per lottare per ciò in cui
credono. Come Radicali Italiani dobbiamo spingere energie non affinché le istituzioni ascoltino questi
ragazzi, perché non si crei di nuovo la disillusione per cui il sistema governativo mai e poi mai darà loro
ascolto, che sia inutile lottare in modo non violento e legale perché ci sarà sempre qualcuno che vincerà
infrangendo le regole. Non lasciamo questi ragazzi da soli a lottare, diamo loro voce come abbiamo
sempre fatto.

Per la riuscita di una rivoluzione sociale e politica in campo ambientale non basta però solo l’entusiasmo
dei millennials . È necessario un impegno costante nel coinvolgimento di persone di tutte le età, di politici
di ogni partito. Perché il pianeta non è solo del giovane liberale, ma è anche dell’anziano leghista,della
donna anarchica, del devoto comunista e di chi normalmente ignora la politica. Nessun argomento ha mai
influenzato direttamente le vite di tutte le persone come la salvaguardia dell’intera vita sul pianeta. Non
basta lavorare nelle scuole, bisogna entrare negli uffici, nelle officine, nelle case delle persone. Per far
raggiungere anche una consapevolezza sul fatto che è possibile attuare riforme in ambito ambientale
senza stravolgere l’economia globale. Dare fondi all’innovazione per creare nuovi posti di lavoro, fermare
la fuga di cervelli rendendo l’Italia un paese dove sperimentare per il bene dell’ambiente. Questo è quello
che dobbiamo fare anche perché l’Italia senza i suoi paesaggi non sarebbe più il Paese che amiamo e
conosciamo.

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