Carceri, Capriccioli/Marcelli: a Cassino struttura fatiscente, freddo e sovraffollamento

“Stamattina siamo stati in visita ispettiva alla casa circondariale di Cassino, dove purtroppo abbiamo riscontrato notevoli criticità”. Così in una nota Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali al Consiglio regionale del Lazio, e Loreto Marcelli, consigliere regionale del Lazio del Movimento 5 Stelle.

“Si tratta di un luogo con enormi problemi strutturali già emersi nello scorso mese di marzo, quando una parte del carcere è stata chiusa perché inagibile, e un centinaio di detenuti sono stati trasferiti in altri istituti.

Nella parte ancora utilizzata le condizioni degli edifici sono letteralmente fatiscenti, cosa che non soltanto rende penosa la vita dei detenuti, ma incide negativamente anche sul lavoro del personale, e le strutture dedicate all’attività fisica mancano del tutto.

A completare il quadro, oltre a un freddo insopportabile in ogni parte del carcere, due problematiche purtroppo comuni a molti altri carceri del Lazio: da un lato il sovraffollamento dei detenuti, che in certe sezioni sono costretti a vivere anche in sei o in sette per stanza, e dall’altro l’organico della polizia penitenziaria, che è ben al di sotto di quello che sarebbe necessario e che costringe gli agenti a turni di lavoro logoranti.

In condizioni come queste”, concludono, “malgrado la buona volontà e la dedizione del personale la rieducazione delle persone, che la nostra Costituzione enuncia come scopo primario del carcere, è un obiettivo difficilissimo da perseguire”.
Roma, 13 dicembre 2019

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