Carceri: Magi, da Bonafede un bluff. Finge di non conoscere pericolo

«Le misure messe in campo dal Governo sulle carceri nell’emergenza coronavirus sono assolutamente insufficienti, e a distanza di settimane mancano ancora ricostruzioni complete riguardo la morte di 13 detenuti a seguito delle rivolte avvenute in tutta Italia; nella relazione depositata dal Ministro il giorno dell’informativa al Parlamento vi sono infatti informazioni del tutto sommarie. Destano preoccupazione inoltre le testimonianze raccolte da Antigone, che parlano di pestaggi sui detenuti a seguito delle rivolte, su cui è necessario fare al più presto chiarezza. Per questi motivi ho presentato un’interpellanza al Ministro Bonafede», annuncia Riccardo Magi, deputato di Radicali +Europa.

«Per quanto riguarda le misure decreto Cura Italia, chiediamo il numero aggiornato di detenuti che hanno beneficiato delle misure, considerando che il 25 marzo scorso erano appena 50 su 6000 potenziali destinatari, come affermato da Bonafede nel corso del question time alla Camera. È chiaro che uno dei problemi principali è l’aver previsto come requisito l’attivazione del braccialetto elettronico; il provvedimento attuativo emanato dal DAP parla di 5000 dispositivi disponibili in totale (dei quali però solo 920 subito), ma ne prevede l’installazione al ritmo di 300 massimo a settimana; insomma si rischia di far uscire gli ultimi detenuti tra oltre tre mesi, quando sia auspica che l’emergenza sia superata. Un bluff, sul quale chiediamo al Ministro di rispondere in Parlamento», conclude Magi.
Roma, 4 aprile 2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA