Diciotti, Magi: “Tribunale ministri afferma principio inviolabile: scelte politiche non al di sopra delle leggi”

“Al di là dell’esito giudiziario, è molto importante la richiesta del tribunale dei ministri di Catania di autorizzazione a procedere nei riguardi del ministro dell’Interno per il caso della nave Diciotti, perché ristabilisce un principio pericolosamente messo in discussione nelle motivazioni con cui la procura aveva chiesto l’archiviazione dell’indagine. Cioè, il principio per cui la politica non è un potere assoluto al sopra delle leggi.

La scelta politica di Salvini di violare leggi e convenzioni internazionali – violazioni documentate nell’esposto che avevo depositato a Catania dopo la mia ispezione a bordo della nave – non può essere considerato un atto insindacabile come l’aveva giudicato la procura di Catania.

Gli atti insindacabili sono quelli compiuti dalle istituzioni dell’esercizio delle loro funzioni, ma quando un atto del Governo intacca la sfera dei diritti fondamentali, come nel caso delle 177 persone arbitrariamente sequestrate a bordo della Diciotti, smette di essere un atto del Governo e deve essere sottoposto all’azione di un giudice che tuteli i cittadini.

Questo principio è sancito dall’articlo 24 della nostra Costituzione, dove si legge che tutti possono agire in giudizio per difendere i propri diritti”, lo dichiara Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa.

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