Manovra, Magi: non partecipato a voto finale, aggrava fragilità Paese

“Il grande bluff che questo governo ha montato ad arte nei mesi scorsi con annunci, sparate, minacce e promesse ha iniziato a sgonfiarsi con questa legge di bilancio. I provvedimenti in essa contenuti aggravano la condizione di pericolosa precarietà del nostro Paese sotto il profilo delle prospettive di crescita e delle condizioni di finanza pubblica. Non è accettabile indicare la responsabilità nei fattori congiunturali, come ha tentato di fare il ministro Tria, soprattutto se ci si è mossi con l’irresponsabilità con cui si è mosso il governo italiano nei mesi scorsi. Tantomeno si può incolpare la Commissione Europea, che nulla c’entra con le indecisioni, le schizofrenie e le competizioni tutte interne alla maggioranza e all’esecutivo. Inoltre per portare a casa questa manovra, nociva sotto tutti i punti di vista, il governo e la maggioranza, con la complicità dei presidenti delle Camere, hanno calpestato le prerogative e le funzioni parlamentari in un modo che non trova precedenti nella storia repubblicana. Per questi motivi, come annunciato, +Europa non ha partecipato al voto finale sulla legge di bilancio, un voto che rischia di segnare un ulteriore svilimento delle istituzioni rappresentative riducendo il parlamento a un organo di fatto meramente consultivo del governo”, lo dichiara in una nota Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa.

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