Referendum, Magi: Evitare “Fabbrica leggi incostituzionali” e conflitti con Parlamento

“La discussione sulla riforma costituzionale volta a introdurre nel nostro ordinamento l’istituto del referendum propositivo pone il Parlamento di fronte a una necessità e a un rischio. La necessità, che è anche una opportunità da cogliere, è quella di rafforzare e rivitalizzare le forme della partecipazione popolare, oggi svilita con decine di proposte di legge popolari e centinaia di migliaia di firme lasciate ad ammuffire nei cassetti della Presidenza della Camera, per grave responsabilità dei gruppi parlamentari. A questo sfregio alla Costituzione e alla volontà dei cittadini si potrebbe ovviare con una semplice e immediata riforma del regolamento della Camera che obblighi alla calendarizzazione delle pdl popolari: proposta da me presentata e che attende di essere esaminata dalla Giunta per il Regolamento.

Il rischio, invece, che si corre con l’introduzione di questo referendum propositivo – che in questa forma non esiste in nessun sistema parlamentare – è il possibile conflitto tra diverse espressioni della sovranità popolare con un impatto pericoloso per la stessa forma di governo del nostro ordinamento. Questo istituto potrebbe inoltre diventare una fabbrica di leggi incostituzionali“, lo dichiara Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa membro della commissione Affari Costituzionali.

“E’ urgente che la maggiora chiarisca se ha la volontà di intervenire sui nodi più critici di questa riforma, introducendo un giudizio preventivo dì costituzionalità, chiarendo e rafforzando i limiti di materie su cui sarebbe attivabile il referendum propositivo e disinnescando l’inutile scontro tra proposta popolare e l’eventuale proposta parlamentare, che non rafforzerebbe né la partecipazione dei cittadini, né l’efficienza del Parlamento, né la collaborazione tra comitato promotore e Parlamento, ma creerebbe soltanto occasioni di grave conflitto“, conclude Magi.

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